Valentini: «Invitare il Papa alla Perdonanza»

4 Gennaio 2019

Lettera dell’avvocato penalista al cardinale Petrocchi per sostenere la presenza del pontefice in città

L’AQUILA. L’avvocato Antonio Valentini chiede al cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi di invitare il Papa alla prossima Perdonanza.
«Chi Le scrive», si legge nella lettera inviata all’alto prelato, «è uno dei tanti fedeli della Sua vasta diocesi, di professione avvocato attivo in questa città. Il Suo messaggio natalizio l’ho attentamente letto con mente aperta e atteggiamento di credente. Leggendolo non ho potuto non ripensare alle Confessioni di Sant’ Agostino dove la verità cristiana viene da lui volta in meditazione, riflessione e lode a Dio, ma fatto ad alta voce perché sapeva che le sue convinzioni erano condivise dalla Comunità Ecclesiale. E questo ha fatto Lei nel Suo messaggio dove lo stupore per l’abbassamento di Dio si esprime in gratitudine e lode di coloro per i quali si è così abbassato. Anche io partecipo a questi Suoi sentimenti cristiani e La ringrazio per avermi aiutato a leggere nel mistero di Dio fatto uomo la stessa storia umana come diciamo nella classica formula latina del Credo: “propter nos homines et propter nostram salutem descendit de coelo”».
«Dello stesso messaggio», prosegue Valentini, «mi ha particolarmente colpito lo stile convinto e convincente che mi ha portato a ripensare al nostro amatissimo Papa Francesco. Stile di padre che vuol portare i suoi figli alla comprensione e alla imitazione. Tale affinità stilistica e di contenuto spinge noi aquilani ad essere sommamente grati per questa “carezza” che il Papa ha inteso fare alla nostra diocesi elevando Lei al fastigio di Principe della Chiesa. Lo ha fatto per la Sua azione pastorale, la cui risonanza va oltre i limiti territoriali della Diocesi, e che per noi aquilani, duramente colpiti dal sisma del 2009, non può che essere onore e vanto. L’essere Cardinale di Santa Romana Chiesa colloca vostra Eminenza tanto in alto e tanto vicino al Sommo Pontefice: da questa particolare posizione Ella può ciò che non potrebbe alcun altro Vescovo. Di conseguenza non mi pare di osare troppo rimettendo alla sua valutazione un eventuale invito al Papa a presenziare la prossima Perdonanza Celestiniana di fine agosto. Ricordiamo tutti la visita del predecessore Benedetto XVI in occasione del terremoto e, a discreta distanza, quella di Giovanni Paolo II. L’eventuale presenza di Papa Francesco avrebbe un valore particolare per la Sua parola e figura carismatica. L’anno appena nato sia per vostra Eminenza portatore di tanta serenità e pace natalizia e dia al suo lavoro pastorale le legittime soddisfazioni che Lei si attende e che noi di cuore Le auguriamo».