Valle Peligna, bovini rinchiusi in stalle lager, denunciati due allevatori

30 Maggio 2015

L'accusa dei carabinieri del Nas è di maltrattamento animali: trovati settanta bovini di razza frisona rinchiusi in box pieni di letame. Sequestrate le stalle

L'AQUILA. Due allevamenti di bovini sono stati sottoposti a sequestro penale, nella provincia dell'Aquila, dai Carabinieri del Nas di Pescara e contestualmente due allevatori sono stati denunciati per maltrattamento di animali. Una settantina di mucche da latte di razza frisona, infatti, vivevano in condizioni igieniche estremamente precarie, dentro box e recinti invasi dai liquami. In particolare, i militari del Nas, coordinati dal capitano Domenico Candelli, hanno accertato che le mucche erano costrette a stazionare in box multipli sporchissimi a causa dell'abbondante presenza di letame non rimosso da tempo. Gli animali non disponevano neppure di un angolo asciutto per potersi sdraiare e quindi lo facevamo sugli escrementi, alti fino a 30 centimetri. Anche il recinto esterno era completamente allagato da uno strato alto quasi un metro di escrementi solidi e liquidi che arrivavano a sfiorare le mammelle delle mucche. Anche in questo caso i bovini non avevano possibilità di sdraiarsi. Perfino la sala mungitura e le attrezzature risultavano in pessime condizioni igieniche e di pulizia, con pavimenti e pareti ricoperti da letame. Per garantire il ripristino delle condizioni ottimali di vivibilità, insieme al Nas di Pescara, sono intervenuti i veterinari della Asl dell'Aquila, che hanno subito avviato il monitoraggio dell'allevamento per restituire agli animali l'adeguato benessere.