Vandali scatenati a Celano spaccati i vetri di oltre dieci auto

23 Marzo 2018

Raid compiuto in più zone, residenti indignati. Gli investigatori acquisiscono i filmati di due telecamere Il sindaco Santilli: «Subito un pattugliamento straordinario con carabinieri e agenti di polizia locale»

CELANO. Fa sorridere la scritta sulla fiancata di un furgone con il finestrino in frantumi: «Ospitalità italiana». Ma c’è ben poco da ironizzare dopo quello che è accaduto l’altra notte. Oltre dieci auto in sosta sono state danneggiate l’altra notte. Via Vestina, via Stazione, rione Santa Maria, Borgo Monterone sono alcune delle zone interessate dal raid vandalico. Una notte di follia che ha scatenato l’indignazione dei residenti. In pratica, i teppisti hanno attraversato la città colpendo a caso, spaccando parabrezza e lunotti posteriori delle vetture. Un risveglio amaro per molti, costretti a passare prima dal carrozziere e poi nella caserma dei carabinieri. La notizia è rimbalzata sui social fin dalle prime ore del mattino, con un coro unanime di sdegno.
I carabinieri della stazione, per l’occasione al comando del maresciallo capo Andrea De Cristofano, coordinati dal comandante della compagnia di Avezzano, il capitano Pietro Fiano, hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili del raid. Per l’individuazione dei teppisti potrebbero essere utili le immagini di un paio di telecamere che si trovano nelle zone prese di mira. I filmati sono stati acquisiti.
«Già da stanotte (ieri notte per chi legge) sarà attivato un servizio di pattugliamento notturno, che vedrà la collaborazione tra la locale stazione dei carabinieri e gli agenti della polizia locale, coordinati rispettivamente dal luogotenente Pietro Finanza e dal comandante Giuseppe Fegatilli», ha spiegato il sindaco Settimio Santilli, «sono atti che intendiamo assolutamente perseguire, come nel caso dell’incendio nella scuola in piazza Aia, confidando anche nell’aiuto dei cittadini, per risalire agli autori e punirli secondo legge. Ma fenomeni del genere non possono essere ricondotti solo ed esclusivamente ai controlli degli organi di sicurezza, che comunque ci devono assolutamente essere e devono essere anzi rafforzati ed aumentati, ma anche a problemi di natura sociale all’interno del nucleo familiare, perché è complicato capire le ragioni per cui si debba andare in giro di notte a rompere i vetri delle auto».
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