Vandali, spaccio e violenze I negozianti: siamo stufi

20 Maggio 2014

Nell’ultimo raid notturno spaccata la vetrina della storica libreria “La Sorgente” E c’è chi per paura si barrica nei locali: «La situazione peggiora, più controlli»

AVEZZANO. Vetrine spaccate, furti, risse. I commercianti di piazza Matteotti e corso della Libertà sono esasperati e chiedono più controlli. L’ultimo raid contro una vetrina della storica libreria “La Sorgente”, mandata in frantumi. Ma nel passato di quest’area ci sono macchine bruciate, furti e botte. I proprietari delle attività sono esasperati.

«Ignoti, sicuramente sotto effetto di alcol e droghe, verso le 22 hanno colpito una delle nostre vetrine procurando ingenti danni e pericolo per i passati», racconta Gino Pellegrini della storica libreria, «sul posto è intervenuta una volante della polizia; le vetrine, presenti da più di cinquant'anni non erano mai state oggetto nè di furti nè di vandalismo. Questo per rimarcare lo stato di degrado in cui da mesi si trova corso della Libertà. La zona della stazione è centro di consumo e spaccio di droga e nessuno interviene».

Extracomunitari e italiani si radunano nell’area, spesso si ubriacano e litigano tra loro. Danneggiando, in alcuni casi, i locali.

«Di controllo ce n’è veramente poco», precisa Alessio Calello dell’Antica Caffetteria, «qui passa una volante di tanto in tanto ma nel tratto della stazione non si fermano mai e quindi tutti si sentono autorizzati a fare quello che vogliono. Serve un posto di polizia fisso».

I commercianti spesso hanno paura di quello che può accadere e per evitare di essere coinvolti si “barricano” nei negozi. «I controlli ci sono saltuariamente», precisa Leonardo Rosati di “Telefonia Wind”, «purtroppo, soprattutto in inverno quando fa buio prima, questa zona fa paura. Mi sono dovuto chiudere dentro più volte perché fuori si stavano picchiando».

Dal negozio di fiori di Vincenzo Bossi hanno affermato invece che «non c’è mai stato alcun tipo di problema, l’unica accortezza che usiamo è quella di abbassare le serrande per evitare che ci danneggino le vetrine». Le segnalazioni e le richieste di intervento spesso sono seguite anche da ripercussioni.

Sono qualche mese fa al proprietario del “Pollo d’oro” Lorenzo Catani gli è stata incendiata la macchina dopo che aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine per alcuni tafferugli. «Qui la situazione non migliora ma peggiora», racconta il commerciante, «le serrande sono tutte ammaccate perché c’è gente che si ubriaca e sbatte addosso alle saracinesche. Sono costretto a chiudere alle 20.30, orario strategico per le vendite, perché questo posto non è più sicuro nonostante sia un orario strategico per le vendite. Se chiamiamo i carabinieri dobbiamo avere paura di ricevere ritorsioni. La polizia locale dov’è?».

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA