Variante Sud, è polemica
Poggio Picenze, la minoranza attacca di nuovo il sindaco
POGGIO PICENZE. Il gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Poggio Picenze “La Primavera” interviene di nuovo sul tracciato della Variante Sud e sul “silenzio” del sindaco sul progetto. «In merito all’articolo di risposta dell’amministrazione attiva riteniamo di fare alcune considerazioni. La nostra precedente presa di posizione era stata esplicitata attraverso una lettera indirizzata al sindaco con richiesta di chiarimenti, e vista l’importanza dell’argomento per la nostra comunità abbiamo ritenuto, legittimamente, di rendere pubblica la lettera anche attraverso la stampa, per sollecitare anche il necessario e opportuno dibattito. L’obiettivo è arrivare a favorire proposte progettuali partecipate con i cittadini. Poi dato che l’argomento è più grande di tutti noi, si può anche pensare di lasciare la scelta finale a un referendum consultivo nelle modalità previste dello statuto comunale. Nel merito dell’argomento, quando il sindaco dichiara che non ci sono progetti su cui discutere, dichiara una cosa non vera. Nel 2005, infatti, al protocollo del Comune di Poggio Picenze, l’Anas ha depositato il progetto esecutivo per l’ammodernamento dell’attuale tracciato della statale 17, poi sospeso grazie agli sviluppi descritti in sintesi nella nostra nota precedente. Si presuppone quindi che fino a prova contraria, l’Anas, in caso di scelta di allargamento dell’attuale strada saprà già cosa fare. Poi, da pochi mesi, esiste anche la proposta progettuale Variante Sud. Come si fa a dire che non abbiamo nulla sul tavolo? Ma c’è dell’altro. Con una nota successiva a quella del sindaco, il consigliere regionale Pietrucci informa che l’Anas sta lavorando su due ipotesi progettuali concordate con i sindaci interessati, quindi da questo si evince che il nostro sindaco si è già espresso. E la cittadinanza e il consiglio comunale quando verranno informati? A cose fatte? Molto grave apprendere solo ora dalla nota dell’amministrazione attiva, che a uno dei due incontri hanno partecipato anche alcuni privati cittadini sensibili all’argomento. Non sappiamo chi e quanti cittadini siano stati messi al corrente o invitati a partecipare a questo incontro, ma di sicuro noi consiglieri di minoranza votati da quasi il 50% della popolazione, non siamo stati né avvisati né tantomeno invitati ed è cosa molto grave il rimprovero che ci si rivolge per la mancata partecipazione. Ce lo dovevamo sognare? Da quello che si riesce a sapere si evince che tutte le altre amministrazioni interessate hanno avanzato proposte a tutela delle comunità da loro rappresentate, la nostra invece sembra subire passivamente le scelte degli altri».

