Vecchi ticket Asl mai pagati: restano quattro giorni di tempo

L’Agenzia delle entrate, che ha in carico il recupero dei crediti, proroga la scadenza al 31 dicembre Nel mirino prenotazioni non disdette, visite al Pronto soccorso non onorate ed esenzioni non valide
L’AQUILA. Ancora quattro giorni di tempo per pagare i vecchi ticket della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, alcuni risalenti anche a dieci anni fa. L’Agenzia delle entrate, a cui l’azienda sanitaria ha affidato l’azione di recupero crediti a tappeto contattando migliaia di persone, ha infatti prorogato di un mese la scadenza per onorare il debito, dal 30 novembre al 31 dicembre. L’Agenzia lo ha messo nero su bianco in un avviso sul sito web della Asl, nel quale spiega anche come e quando opporsi al pagamento.
PRENOTAZIONE NON DISDETTA
«Si può disdire la prenotazione di una visita fino a tre giorni prima. Superato questo termine, si è tenuti a pagare il costo del ticket», spiega l’Agenzia, «si tratta di una norma che tutela tutti coloro che si rivolgono al servizio sanitario: comunicando l’impossibilità di recarsi all’appuntamento, lei lascia spazio ad altri che ne hanno bisogno, permettendo di ridurre le liste d’attesa». Quindi ancora: «Anche se non ha disdetto la prenotazione, non dovrà pagare nulla se è deceduta la persona che ha prenotato la visita, se è deceduto un suo familiare e la morte è avvenuta entro i tre giorni lavorativi che precedono la visita (fino al secondo grado di parentela, coniugi o conviventi appartenenti allo stesso nucleo familiare), se lei è stato ricoverato in una struttura sanitaria, se lei o un suo familiare ha avuto problemi di salute, se ha avuto un incidente stradale, se ha dovuto recarsi al Pronto soccorso, se ha dovuto effettuare una visita specialistica in urgenza, se le è nato un figlio nei tre giorni prima della data fissata dall’appuntamento. In questi casi può compilare il modulo (scaricabile dalla stessa pagina web della Asl 1 abruzzese, ndr), allegando le certificazioni richieste, inviandolo per e-mail a recuperocrediti@asl1abruzzo.it indicando nell’oggetto “Avvisi pagamento - mancata disdetta” oppure per raccomandata a/r all’indirizzo “Ufficio Recupero crediti-via Saragat loc. Campo di Pile, 67100 L’Aquila”».
PRONTO SOCCORSO NON PAGATO
«Il paziente quando è dimesso dal Pronto soccorso con un codice bianco o verde è tenuto al pagamento della quota fissa di 25 euro. Nel caso in cui, oltre alla semplice visita, siano stati fatti anche altri esami (prestazioni diagnostiche di laboratorio, strumentali o terapeutiche) la quota da pagare è di 36,15 euro», spiega l’avviso, continuando: «Potrebbe essere accaduto che lei, in passato, si è recato in Pronto soccorso e sia stato dimesso con un codice verde o bianco per il quale le è stato rilasciato un ticket, risultato ad oggi non pagato. Se lei ha effettuato il pagamento oppure questo non era dovuto per motivi di esenzione, può scaricare e compilare il modulo, allegando le certificazioni richieste. La documentazione dovrà essere inviata (agli stessi indirizzi delle prenotazioni non disdette, ndr) indicando nell’oggetto “Avvisi pagamento – ticket pronto soccorso”».
ESENZIONE NON VALIDA
«Potrebbe arrivare una richiesta di pagamento per ticket non pagato perché si è dichiarato di avere diritto all’esenzione (per reddito, disoccupazione, pensione) che è risultata non valida o inesatta. Se desidera chiarimenti può inviare una e-mail con oggetto “Richiesta chiarimenti - esenzione non valida” indicando numero e data dell’avviso».
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