Vecchie glorie rossoblù travolte dall’abbraccio della tifoseria aquilana

14 Novembre 2022

Di Nicola, Lanotte, De Amicis e, tra i tecnici, anche Cherri e i Sanderra Giornata amarcord tra premi, aneddoti, video e tanta commozione 

L’AQUILA. Travolte dall’abbraccio della tifoseria aquilana le vecchie glorie rosssoblù hanno risposto “presente” all’invito dell’Aquila, impreziosendo, così, la festa del 95ennale. Aneddoti, abbracci, foto, ricordi della propria vita sportiva nel capoluogo hanno fatto da sfondo all’atteso raduno. Arrivati anche da fuori regione assieme a familiari e accompagnatori hanno assistito alla gara di campionato con il Pontevomano in un settore a loro riservato.
Nella mattinata, prima della premiazione nella tensostruttura del villaggio rossoblù, il presidente dell’Aquila Massimiliano Barberio ha incontrato nei locali della sala stampa, impreziositi con la mostra temporanea, sponsor e vecchie glorie mostrando loro un video sulle migliorie apportate nel tempo allo stadio Gran Sasso. «Quello tra sponsor e vecchie glorie è un bellissimo connubio», ha detto. «Rinnovo i ringraziamenti a tutti i partecipanti. La nostra è una società atipica, io rappresento la parte dei tifosi che la gestiscono. Ringrazio gli oltre 150 sponsor che sostengono la società».
Nella proiezione del video non è mancata qualche lacrima in sala. E la premiazione si è trasformata in una sorta di amarcord con Donatello Lucente e il giornalista Adriano Cantalini che ha personalmente consegnato le targhe. Fatta eccezione per i primi premiati Sergio Petrilli, per tutti “Kalì” e Carlo Ciuffini che dovevano andar via, gli ex giocatori sono stati poi chiamati sul palco. E non sono mancati momenti di commozione soprattutto ricordando chi non c’è più.
«Una bellissima giornata», ha detto l’ex mister Massimiliano Cherri. «Vedo tanta gente e tanto entusiasmo. Bravi a società, dirigenti e tifosi, grazie di tutto».
Arrivato con la moglie Alessandra e l’amico Pierpaolo Rotili, l’ex attaccante Davide Di Nicola ha ricordato di aver realizzato, nella stagione 2000-2001, ben 20 gol. «Ho vissuto qui un periodo calcisticamente molto emozionante».
Enrico Bove, accompagnato da moglie e figli, ha detto: «Sono tornato all’Aquila dopo 22 anni con la mia famiglia. Con Vincenzo Lanotte siamo stati in centro storico e abbiamo incontrato alcuni tifosi. Sono stato colpito dai sacrifici che l’attuale società sta facendo».
Allo stadio con il figlio Tommaso, Massimo De Amicis. «Torno volentieri all’Aquila, spesso vado a trovare amici a casa. Sono stato molto colpito», ha detto, «dal video che ci hanno mostrato».
I Red Blue Eagles, in curva, hanno srotolato uno striscione che ha coperto l’intero settore raffigurante una pellicola. Come in un film, la pellicola scelta per la coreografia ha percorso a ritroso 95 anni di storia, passione, gioie e dolori. In evidenza anche due date funeste della storia rossoblù: il 3 ottobre 1936, la tragedia ferroviaria di Contigliano (Rieti), e il 3 giugno 1979, l’incidente in autobus a Sulmona.
Nel mezzo, le stagioni degli otto campionati vinti nelle varie categorie, nel corso della storia della società.
Negli eventi in programma ieri, oltre ai tornei di calcio giovanile, la gara podistica di sette chilometri «Vivi con noi-soccer run» organizzata in collaborazione con Area sport e Atletica Abruzzo L’ Aquila.
Partenza e arrivo in mattinata, sul prato dello stadio Gran Sasso, per un percorso di 7 chilometri tra il Parco del Sole e il complesso dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. A vincere Daniele Marcelli (gruppo portivo Guardia di finanza), Francesco Larcinese (Atletica L’Aquila) e Michele Bertoli (Atletica Abruzzo L’Aquila). La classifica femminile ha visto in evidenza Giulia Martinelli, seguita da Laura D’Eramo (Atletica Abruzzo L’Aquila) e Maria Chiara Marchetti.
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