Velino, scontro sulle regole Stop a eventi sportivi e gite

16 Novembre 2019

Le norme limitano l’accesso nella riserva. Sono previste multe di oltre 10mila euro Di Palma (Cai Avezzano): troppa rigidità, così si penalizzano le attività sul territorio

MAGLIANO DE’ MARSI. Niente più escursioni in bicicletta, eventi sportivi e arrampicate nella riserva naturale del Monte Velino: sono alcune delle nuove norme di comportamento vagliate dal raggruppamento carabinieri biodiversità e condivise, come si evince dal regolamento diffuso in questi giorni, dai Comuni di Magliano e Massa d’Albe.
Un decalogo troppo restrittivo, per il Cai di Avezzano e per le altre associazioni ambientaliste del territorio che giovedì prossimo alle 17 si sono date appuntamento nella riserva orientata di Monte Velino per confrontarsi con il comandante del reparto carabinieri biodiversità di Castel di Sangro, Bruno Petriccone, e con gli amministratori.
Nel nuovo regolamento è scritto che nella riserva, di circa 3.500 ettari, non si potrà più uscire dai tracciati segnati, passeggiare con cani se non al guinzaglio, alzare troppo la voce o provocare rumori che possano alterare il silenzio della natura, ma anche utilizzare droni o altri veicoli. L’accesso alla riserva, secondo le nuove norme, è libero solo per i singoli visitatori o per i piccoli gruppi; se ci sono 5 o più persone che intendono effettuare un’escursione dovranno necessariamente chiedere l’autorizzazione indicando data, ora, località e itinerario, nonché numero di partecipanti al reparto carabinieri biodiversità di Castel di Sangro (con 7 giorni di anticipo).
«Siamo stati invitati al dibattito pubblico di giovedì per confrontarci su questo nuovo regolamento, ma forse bisognava farlo prima», commenta Tonino Di Palma, presidente Cai Avezzano, «questa è una riserva statale e ci sono già norme ben precise. Con questo provvedimento, la riserva non sarà più fruibile da Magliano, da Massa d’Albe e da Rosciolo. La nostra associazione svolge l’80% delle sue attività sul Sirente Velino e sarà quindi condizionata enormemente. Il mio pensiero è anche per le tante attività sorte nei nostri Comuni grazie alla montagna, dal Cammino dei briganti alle tante iniziative sportive. Che facciamo, blocchiamo tutto?».
Queste norme hanno creato tensione anche tra le associazioni sportive che periodicamente si trovano a frequentare i sentieri della riserva. Non si potrà più effettuare l’arrampicata sportiva, sarà vietato utilizzare alcun tipo di mezzo meccanico compresa la bicicletta (per non disturbare gli animali) e non si potranno organizzare manifestazioni sportive. Se le regole verranno infrante ci saranno multe da 25 euro in su – per le infrazioni delle ordinanze comunali – e da 10mila in su per i danni rilevati all’ecosistema.
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