Vendesi Avezzano calcio: Paris ci riprova

17 Febbraio 2017

Ennesimo tentativo del presidente, ma l’ambiente è scettico. E l’imprenditore Sterpetti aspetta i dati

AVEZZANO. Ci risiamo. A scadenze più o meno regolari, il presidente dell’Avezzano calcio Gianni Paris, ripropone la cessione del sodalizio marsicano a chi vorrà farsene carico. Era già accaduto altre volte, ma il patron biancoverde aveva poi fatto sempre marcia indietro restandone saldamente al timone. Perché come ebbe a dire in più di una circostanza «sarebbe stato come privarsi di un figlio».

Nelle occasioni precedenti, Paris aveva proposto diverse soluzioni: dalla vendita vera e propria, alla cessione al prezzo simbolico di un euro. Arrivando fino a disfarsene a titolo completamente gratuito, come è accaduto lunedì scorso, quando sul sito della società è apparsa una lunga dichiarazione che però ha dato adito a diverse interpretazioni. Proprio così, perché dopo le precedenti esternazioni del numero uno di via Ferrara, sono in pochi a credere che Paris voglia realmente cedere l’Avezzano calcio. E fra questi, i più scettici sono i tifosi della curva, coloro che per disaccordo col presidente, hanno deciso di non entrare più allo stadio dei Marsi.

Aldo Ranieri ad esempio non ci crede proprio: «Non è la prima volta che leggiamo queste dichiarazioni, ma non accadrà nulla neppure stavolta, perché chi è intenzionato a subentrare deve conoscere quanto meno la reale situazione debitoria della società, e dal momento che presso la Camera di commercio ancora non c’è uno straccio di bilancio, è impossibile che qualsiasi imprenditore si faccia avanti».

L’imprenditore ci sarebbe e si chiama Leonardo Sterpetti che però resta alla finestra. Da buon commerciante non intende prendere posizione in mancanza di dati certi: «La mia disponibilità c’è e la confermo, ma solo a condizione di poter valutare prima la situazione economica reale in cui versa la srl».

Anche l’assessore allo Sport, Fabrizio Amatilli, si dice disponibile a dare il proprio contributo: «Se saremo chiamati in causa come Comune, non ci tireremo assolutamente indietro, ma la prima mossa spetta a Paris, perché solo lui, in quanto proprietario della squadra, può compiere il primo passo».

Un film già visto e rivisto, questo almeno sembra essere l’ennesimo tentativo di Gianni Paris di passare la mano. Ma negli ambienti interessati predomina lo scetticismo. (p.oli.)

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