Venditti, dalle sagre fino a Forbes «E ora apriamo sedi in tutta Italia»

Partito come ambulante, l’imprenditore della porchetta finisce nella classifica delle 100 eccellenze Durante la pandemia ha rivoluzionato il settore ed elevato il prodotto, vendendolo anche su internet
LUCO DEI MARSI. Ha sconfitto la pandemia con un’idea: portare la sua porchetta oltre le piazze della Marsica e del circondario, direttamente nelle case degli italiani (e dei londinesi). Senza feste di paese in cui parcheggiare il furgoncino, a causa delle restrizioni, ha puntato forte sulla grande distribuzione, soprattutto, sul mercato online, aprendo un sito di e-commerce. E oggi che l’emergenza sanitaria è finita e il suo furgoncino è tornato anche nelle piazze abruzzesi, Raffaele Venditti è finito tra le cento eccellenze della prestigiosa classifica della rivista specializzata Forbes. A 37 anni. Perché ha rivoluzionato un settore ed elevato un prodotto, non tralasciando la ecosostenibilità, continuando a cuocere le sue porchette a Luco dei Marsi.
«È successo tutto molto velocemente», spiega il marsicano con orgoglio. «Con mia moglie Francesca abbiamo raccolto la tradizione aggiungendo una visione manageriale. L’obiettivo era ed è cambiare l’approccio dei consumatori, diffondere e tutelare la porchetta. Sdoganarla, non identificandola più unicamente alla comune visione di feste e sagre di piazza, ma rendendolo fruibile per un più vasto pubblico. Ma restando sempre legati al nostro territorio. Il riconoscimento ci stimola a continuare su questa strada».
E infatti nei giorni scorsi ha annunciato l’apertura di quattro punti vendita in tutta Italia: gli Street store Venditti, che sorgeranno a Milano, Firenze, Roma e probabilmente Venezia. Qui si mangeranno anche altri prodotti «in un’atmosfera da festa di paese, con sampietrini e luminarie», spiega. Le quattro aperture si aggiungeranno alle attività in cui si può comprare carne Venditti a Dubai, dove si mangia però pollo, e Londra (all’interno di Eataly). La sua è stata una vita dedicato alla porchetta: da giovanissimo ha lavorato da ambulante con i genitori, poi ha studiato Economia e management. Negli anni l’azienda di famiglia ha ottenuto numerosi riconoscimenti: dalla Porchetta campione d'Italia, passando per l’Oscar del cibo di strada, fino al Miglior street food della Regione Abruzzo-Gambero Rosso. Uno sviluppo verticale, che ha visto la sua azienda passare in pochi anni da 25 a 68 dipendenti. «E altri 70 verranno assunti nei prossimi mesi. Venti nella Marsica, quando sarà completato il trasferimento dell’azienda ad Avezzano, perché a Luco ora non entriamo più. Altri cinquanta posti di lavoro saranno invece creati nelle nuove attività nelle città italiane», conclude. «Il mio sogno, in ogni caso, è quello di riaprire un punto vendita ad Avezzano».
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