«Venturini ricompensa i suoi sostenitori»

L’accusa del gip all’ex Ad del Cam. All’Aquila scoppia la grana Ruggeri e Pirozzolo, dirigenti del Centro servizi per anziani
AVEZZANO. «È disposto a compiere anche attività illecita per ricompensare i suoi sostenitori». Sono le motivazioni con le quali il gip del tribunale di Avezzano, Francesca Proietti, ha stabilito la misura degli arresti domiciliari per Giuseppe Venturini. L’ingegnere di Tagliacozzo, amministratore delegato dimissionario del Consorzio acquedottistico marsicano e coinvolto nell’inchiesta su appalti e mazzette, ha compiuto i presunti illeciti, sempre secondo l’accusa, «per mantenere il ruolo dirigenziale conseguito». Inoltre, per il gip, Venturini «ha conseguito la riconferma al Cam e ha sfruttato, indebitamente, la sua qualità di Rup, tanto per predeterminare le modalità della gara di Capistrello (depuratore in località Santa Barbara, ndr) quando per blindare il risultato finale».
Altro personaggio chiave nell’inchiesta è Antonio Ruggeri, l’uomo del Vaticano che per la Procura è l’anello di congiunzione fra gli imprenditori e i politici.
Ruggeri e l’imprenditore Sergio Giancaterino, secondo il gip, sono «autori del programma criminoso».
Ruggeri, ai domiciliari, ha legami anche all’Aquila, visto che è componente del consiglio d’amministrazione dell’Istituzione Centro servizi per anziani “Cardinale Corradino Bafile”. Adesso l’organismo di gestione autonomo del Comune dell’Aquila, che ha sede al Torrione nella struttura denominata ex Onpi, si ritrova con una doppia grana. Infatti, due figure apicali del management dell’istituzione sono alle prese con guai giudiziari. Si tratta del segretario generale del Comune, l’avvocato Carlo Pirozzolo, rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul concorso truccato per il posto di direttore dello stesso organismo, e del componente del consiglio d’amministrazione Ruggeri. Lo spoil system dell’amministrazione di centrodestra all’Aquila andrà, nei prossimi mesi, a cambiare tutte le pedine della struttura organizzativa del Csa, ma attualmente i due sono formalmente in carica.
Lunedì e mercoledì sono previsti gli interrogatori dei sette arrestati. Oltre a Venturini, Ruggeri e Giancaterino, i provvedimenti di custodia riguardano Antonio Ranieri dell’Aquila, Paolo Di Pietro, consigliere comunale di Canistro, Giuseppe D’Angelo, sindaco di Casacanditella, e l’imprenditore di Montorio al Vomano, Emiliano Pompa. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Milo, Leonardo Casciere, Antonio Pascale, Raffaele Mezzoni e Gennaro Lettieri.
Intanto, il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, prende le difese del suo vice indagato, Vincenzo Zangrilli, e smentisce le tesi accusatorie della Procura. «I fatti, o meglio le congetture, sono, con tutta evidenza, destituiti di ogni fondamento», sottolinea Berardinetti, «il Comune di Sante Marie risulta completamente estraneo all’intera vicenda. Ci riserviamo ogni opportuna azione a tutela dell’immagine e del buon nome dell’amministrazione. Rinnoviamo la stima e la fiducia al vicesindaco Zangrilli, coinvolto marginalmente nell’inchiesta in quanto, all’epoca della vicenda, membro della Asd Tagliacozzo calcio, sicuri che saprà dimostrare la piena estraneità ai fatti che gli vengono contestati».
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