Verdeaqua, Natale a casa per i 40 addetti

Sono in ferie forzate e senza stipendio da quattro mesi. E venerdì potrebbero essere annunciati alcuni licenziamenti
L’AQUILA. L’illusione di poter tornare al lavoro prima di Natale per i quaranta addetti dell’impianto sportivo di Verdeaqua, da 4 mesi senza stipendio e in ferie forzate, è naufragata.
I tempi tecnici, infatti, non consentono di riaprire la struttura in tempi brevissimi. Il Comune non dispera di poter accelerare gli step, ma al momento è tutto fermo.
L’assessore allo Sport Alessandro Piccinini è in attesa che un ingegnere, cui è stato affidato il compito di relazionare su cosa occorra all’impianto per tornare a norma, si esprima. E, nel giro di breve tempo, si saprà che tipo di lavori saranno necessari. Un ostacolo potrebbe essere rappresentato dal fatto che l’impianto, già prima di essere chiuso per la fuoriuscita di cloro, aveva delle criticità che avrebbero potuto rendere inevitabile il blocco delle attività.
Poi, a seconda del responso del tecnico, si vedrà come fare. Se i lavori che lui riterrà necessari comporteranno una spesa al di sotto di 40mila euro potranno essere appaltati con affidamento diretto e si potranno saltare alcuni passaggi. Qualora, invece, la spesa dovesse superare quella somma, i tempi, per ovvi motivi tecnici, si allungheranno.
I sindacati sono molto preoccupati. Infatti, come informa il segretario provinciale della Cgil, Francesco Marrelli, venerdì prossimo è prevista una convocazione dal consulente del lavoro su iniziativa di Verdeaqua Smile. Un incontro che non lascia presagire nulla di buono anche per via di questa situazione di stallo.
Tutto lascia pensare da quel tavolo potrebbero emergere proposte di licenziamenti. Per questo tutti, a cominciare dai lavoratori, confidano che la riconsegna della struttura sportiva avvenga il prima possibile.
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