Verdeaqua, tempi lunghi per i lavori alla piscina

L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio da oltre 4 milioni di euro contenente, tra le altre cose, l’estinzione del mutuo contratto dalla cooperativa Verdeaqua Smile...
L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio da oltre 4 milioni di euro contenente, tra le altre cose, l’estinzione del mutuo contratto dalla cooperativa Verdeaqua Smile con il Credito sportivo italiano per la riqualificazione del centro sportivo di Santa Barbara. Mutuo di cui l’amministrazione, a suo tempo, si fece garante firmando una fideiussione. La cifra che l’ente dovrà liquidare è di 1 milione e 791mila euro, ma questo significa che slitterà ancora la pubblicazione del bando europeo per l’affidamento della nuova gestione del complesso, chiuso da più di un anno. L’accollo del mutuo, infatti, era stato inserito dal Comune nel capitolato di gara, insieme al pagamento delle spese per la realizzazione dei lavori di ripristino della struttura (oltre 400mila euro). Due clausole che i sindacati – quando, l’estate scorsa, sembrava che il bando dovesse essere, dopo vari annunci seguiti da puntuali disdette, finalmente pubblicato – avevano giudicato troppo vessatorie: “C’è il rischio che a queste condizioni la gara vada deserta” avevano denunciato. Il Comune era stato però irremovibile, salvo cambiare idea con la delibera approvata ieri. Risultato: si sono persi altri mesi preziosi e di questo passo – considerando che bisognerà riscrivere il bando, pubblicarlo, aspettare l’esito della gara europea e poi assegnare, sempre che non ci siano ricorsi, i lavori – chissà quanto altro tempo ci vorrà per rivedere Verdeaqua di nuovo aperta al pubblico. Sempre ieri, l’aula ha votato un provvedimento per concedere alcuni appartamenti del Progetto Case – quelli più vicini al Centro antiviolenza dell’Aquila – per la realizzazione di una casa rifugio in emergenza per le donne vittime di violenza, com’era stato indicato dall’assessore Bignotti nel febbraio scorso. La stessa delibera contiene inoltre una misura in base alla quale il Comune dovrà verificare se è fattibile un ricalcolo più equo dei canoni di locazione per gli ex inquilini degli alloggi Ater ed Erp che oggi abitano nelle Case e nei Map.

