Verdeaqua, una settimana decisiva
È pronto il bando per la gestione, ma i sindacati temono sia antieconomico
L’AQUILA. Dovrebbe approdare in giunta la prossima settimana la delibera che darà mandato alla Cuc (Centrale unica di committenza) del Comune dell’Aquila di pubblicare il bando per l’affidamento della gestione del complesso sportivo di Verdeaqua. Il capitolato di gara è pronto, l’assessore allo Sport Vittorio Fabrizi e gli uffici comunali hanno finito di limare gli ultimi dettagli qualche giorno fa. Il bando doveva essere pronto già lo scorso luglio. I ritardi, spiega Fabrizi, sono dovuti al fatto che si tratta di un appalto particolarmente complesso. Il nuovo bando, infatti, prevede una gestione ventennale, ma il vincitore dovrà accollarsi diversi oneri: i lavori di ripristino (circa 400mila euro); il pagamento della parte residuale (circa 2 milioni di euro) del mutuo che il vecchio gestore aveva acceso con il Credito sportivo mediante fideiussione del Comune dell’Aquila; la riassunzione dei lavoratori licenziati dalla Cooperativa Verdeaqua attualmente sotto Naspi (sono 18, di cui 6 diversamente abili); e la corresponsione del canone di gestione. Sono condizioni impegnative, che solo società e aziende strutturate e con un certo fatturato possono rispettare. Ma l’obiettivo è proprio quello di scongiurare che l’impianto possa finire in mano a soggetti non sufficientemente solidi dal punto di vista economico. I sindacati e i lavoratori, però, non sono tranquilli. Temono che la gara possa andare deserta: «La gestione dell’impianto potrebbe essere antieconomica, con ulteriori prolungamenti dei tempi per la riapertura» affermano Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone (Cgil). (r.c.)
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