Verrecchia alle Comunali alla corte di De Angelis

Il braccio destro della Chiavaroli rompe gli indugi. Capriotti sta con Di Pangrazio E i 5 Stelle accusano: «Sul tentativo di boicottaggio interessiamo il prefetto»
AVEZZANO. Ore convulse per riempire le liste - dovrebbero essere 21 in totale, per sei candidati a sindaco, e la presentazione è in programma sabato entro mezzogiorno - in vista delle amministrative dell’11 giugno. Ieri è stato ufficializzato il nome di Massimo Verrecchia, 45 anni, aspirante consigliere nello schieramento di Avezzano Popolare a sostegno di Gabriele De Angelis sindaco.
Verrecchia, funzionario esperto avvocato della Regione Abruzzo, attualmente capo segreteria del sottosegretario alla Giustizia, senatrice Federica Chiavaroli, è stato vicesindaco di Avezzano con la prima amministrazione Floris. «All’epoca ho messo a segno importanti obiettivi», si presenta Verrecchia, «dall’intuizione di insediare la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Teramo ad Avezzano, fortemente voluta e realizzata vincendo diffidenze e superando ostacoli di ogni genere, al completamento di opere fino a quel momento rimaste incompiute, come il Teatro dei Marsi. Sino all’impegno, più recente, in difesa del tribunale che, grazie all’azione congiunta del sottosegretario e dell’onorevole Filippo Piccone ha ottenuto una preziosa proroga che lascia ben sperare per il futuro». La reazione di Gabriele De Angelis non si è fatta attendere: «Sono felicissimo della decisione di Verrecchia, al quale mi lega un antico rapporto di amicizia. Lo ringrazio di cuore per essere sceso in campo a supporto della nostra coalizione». Con De Angelis ci saranno anche Chiara Colucci, 31 anni, giovanissima avvocato di Avezzano, ed Ernesto Fracassi, tecnico delle ferrovie e sindacalista.
Accanto al sindaco uscente Gianni Di Pangrazio, invece, ci saranno il professore Marcello Capriotti e la dottoressa Roberta Rico. «Ho deciso di scendere in campo a fianco del sindaco Giovanni Di Pangrazio per completare insieme il progetto di Avezzano città territorio che vede il capoluogo marsicano, grazie all’azione del sindaco, capofila di un ambizioso progetto che coinvolge tutti i comuni della Marsica», ha chiarito Capriotti.
Intanto, prosegue la polemica fra il Comune e il Movimento 5 Stelle. I grillini accusano l’amministrazione di aver tentato di boicottare il banchetto in piazza per la raccolta delle firme per la presentazione della lista. «Prendiamo atto delle dichiarazioni del vicesindaco Ferdinando Boccia», sottolinea il candidato sindaco Francesco Eligi, «il quale sostiene che domenica scorsa in piazza Risorgimento il responsabile del gabinetto del sindaco, intervenuto mentre stavamo raccogliendo le firme per presentarci alle prossime elezioni comunali, si sia limitato a far spostare un cartello. Le parole del vicesindaco sono molto gravi, perché false, ma ancor più grave è il comportamento del sindaco Gianni Di Pangrazio che, ancora una volta, si nasconde dalle sue responsabilità. Se il dirigente non è riuscito nel suo intento è solo perché si è trovato di fronte a cittadini competenti e preparati, che hanno saputo far valere i propri diritti al punto da costringere il dirigente stesso a desistere e ad andare via. Nel video che ho pubblicato sulla mia pagina Facebook si sente chiaramente il dirigente mentre ci dice prima che non siamo autorizzati e poi che non possiamo esporre il cartello, sempre con lo scopo di interrompere la raccolta delle sottoscrizioni. Il giorno dopo, in Comune, lo stesso dirigente ha ammesso il proprio errore. Visto che il vicesindaco Boccia tenta di minimizzare su questo fatto gravissimo attendiamo chiarimenti dal primo cittadino Di Pangrazio. Interesseremo il prefetto su quanto accaduto». (r.rs.)
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