Verrecchia: il ricorso costerà altri 23mila euro

Il consigliere “reintegrato” dal Tar: spesi già 17mila euro per la consulenza dell’avvocato Capponi
AVEZZANO. «Altri 23mila euro di soldi pubblici che verranno sperperati da De Angelis».
Questo l’attacco della coalizione Di Pangrazio al primo cittadino, Gabriele De Angelis, alla luce dell’incarico per il ricorso al Consiglio di stato per il caso dell’anatra zoppa.
«Il sindaco De Angelis», commentano i consiglieri comunali della coalizione di Gianni Di Pangrazio, «continua ad attingere soldi pubblici per affidare un nuovo incarico all’avvocato Bruno Capponi (professore ordinario alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Luiss di Roma), richiamato subito “in servizio” dopo l’amara sconfitta al Tribunale amministrativo regionale – pagata con 17mila euro – per presentare ricorso al Consiglio di Stato, che costerà altri 23mila euro di denaro pubblico. Che portano a un totale di 40mila il conto finale, per il momento con la remota speranza di riportare sui banchi del consiglio comunale i sei esclusi senza, fargli sborsare un euro, mentre i consiglieri legittimati dal Tar pagano di tasca propria».
Duro anche l’attacco di Roberto Verdecchia, tra i sei consiglieri che dovrebbero sedere, secondo quanto disposto dal Tar, tra i banchi del consiglio comunale.
«De Angelis non vuol rispondere», afferma Verdecchia. «In conferenza stampa non ha risposto sui pagamenti del ricorso elettorale, mentre un’ora prima, nelle segrete della giunta, aveva già deliberato l’affidamento di un nuovo incarico all’avvocato Capponi, con parcella per altri 23mila euro, di cui 9mila per “spese di contributo unificato”, quando in tema di ricorsi elettorali le spese sono esenti. De Angelis usa i soldi dei cittadini spudoratamente, tace di fronte a domande precise, pensando di farla franca conferendo l’incarico a un professionista, in aperta incompatibilità con il Comune per essere stato ed essere ancora il legale nella vicenda Gielle, per la quale l’amministrazione deve vedersi restituita una somma di circa un milione di euro».
Il consigliere “promosso” dal Tar, Verdecchia, annuncia anche che «la documentazione sarà inviata alle autorità competenti, per la verifica del rispetto delle leggi e del corretto uso dei fondi pubblici da parte dell’attuale primo cittadino».(p.g.)
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