Verso il futuro con meno abitanti: il Comune presenta la sua ricetta

Per invertire il trend l’amministrazione scommette su Masterplan e Zona economica speciale Di Berardino: «Dobbiamo saper cogliere i frutti delle programmazioni già a suo tempo avviate»
AVEZZANO. I progetti del Masterplan Abruzzo e la Zona economica speciale porteranno linfa al territorio e potranno invertire la tendenza. Questa la posizione del sindaco facente funzioni di Avezzano, Domenico Di Berardino, sulla fotografia scattata dall'Istituto nazionale di statistica secondo il quale la città entro il 2028 scenderà sotto i 40mila abitanti.
A influire su questo trend negativo per l’intera provincia dell’Aquila saranno, secondo l’Istat, il crollo delle nascite e l’inversione dei flussi migratori che potrebbero diminuire rispetto agli anni passati.
«La ricetta è molto semplice», ha spiegato Di Berardino, «a mio avviso bisogna andare sul concreto. Negli ultimi anni Avezzano è cresciuta soprattutto perché molte persone si sono trasferite in città dopo il terremoto dell’Aquila e ci sono stati tanti investimenti importanti in diversi settori. Ora bisogna sfruttare quanto fatto in passato, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture, e bisogna attendere che progetti importanti possano essere realizzati. Solo così la città potrà continuare a crescere e guardare al futuro».
Nel report presentato dall'Istat è stato confermato che anche l’Aquilano subirà il processo di depauperamento dal punto di vista demografico come tutto l’Appennino centrale. Non solo Avezzano, infatti, ma anche Sulmona nei prossimi anni dovrà dire addio a pezzi consistenti della sua popolazione senza riuscire, almeno stando alle proiezioni, a contrastare il fenomeno. A crollare, infatti, saranno le nascite che già negli ultimi anni hanno subito un duro colpo, ma anche l’andamento degli ingressi da paesi europei ed extra comunitari.
Secondo Di Berardino, però, si potrà invertire la rotta sfruttando in primis i progetti in essere per il territorio. «È importante per esempio fare in modo che gli investimenti fatti nell'ambito del Masterplan o quelli programmati dalla giunta D’Alfonso possano essere realizzati», ha continuato Di Berardino. «Penso per esempio alla velocizzazione della tratta ferroviaria Roma-Pescara, che potrebbe sicuramente invertire la rotta trasformando la Marsica nella periferia di Roma. Non bisogna poi dimenticare l'importanza della Zona economica speciale che porterà sviluppo nel nostro territorio e quindi di conseguenza occupazione. Tutto ciò, va detto, è frutto di una programmazione di qualche anno fa che però verrà realizzata in futuro. Bisogna capire che l’amministrazione pubblica ha dei tempi molto lunghi e dei processi complessi. Noi dobbiamo saper coglierne i frutti delle programmazioni fatte e trasformarle in opportunità per i nostri territori. Abbiamo una città controllata da 92 telecamere e quindi sicura, un’agricoltura fiore all’occhiello dell’intero Abruzzo che beneficerà degli incentivi e molte opportunità che aspettano solo di essere colte».
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