Vertenza Reginella d’Abruzzo: ora scende in campo il Comune

Il vicesindaco Casciani risponde all’appello dei sindacati ed entra nel tema del caseificio chiuso: «Dialogo già avviato, pronti a fare la nostra parte. Sì al tavolo di confronto per le aziende in crisi»
SULMONA. Il Comune di Sulmona è pronto a fare la sua parte nella vertenza di Reginella d’Abruzzo. Proprio mentre l’Italia festeggia i lavoratori, qui c’è infatti amarezza per un’altra importante realtà che non è riuscita ad andare avanti. La storica azienda casearia di Sulmona, aperta nella metà del secondo scorso grazie a una tradizione di famiglia lunga un secolo, ha chiuso i battenti. Nel caseificio di Case Pente un mese fa si sono spente le luci a causa dell’aumento dei costi della produzione e delle materie prime. Qualcuno sperava che la situazione potesse risollevarsi e invece nei giorni scorsi negli uffici della Regione Abruzzo i responsabili del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, i delegati della Regione e la società rappresentata dalla Confindustria L’Aquila, hanno sottoscritto l’accordo di cassa integrazione per cessazione attività per 18 dei 31 lavoratori rimasti nel sito. Una situazione drammatica che si aggiunge a una serie di altre vertenze aperte negli ultimi mesi nella Valle Peligna. Luigi Antonetti, segretario Flai Cgil L’Aquila, ha fatto un appello all’amministrazione comunale, chiedendo di intervenire per poter aprire un apposito tavolo di confronto e cercare soluzioni al rilancio dell’economia di Sulmona e di tutta la Valle Peligna. L’idea del sindacalista è quella di creare «un ente di formazione professionale che ne certifichi la relativa qualifica, e che vada in direzione delle realtà presenti nel territorio Peligno, dando la possibilità di ricollocazione, per chi perde il lavoro, ma anche per i giovani disoccupati o inattivi».
Il vicesindaco con delega al Lavoro, Franco Casciani, già nei mesi scorsi si era attivato con le organizzazioni sindacali per potersi confrontare insieme sul futuro dell’industria nel territorio peligno. «Il Comune non può occuparsi di questioni legate all’andamento del mercato e all’aumento dei costi di produzione», ha precisato Casciani, «ma siamo pronti a sederci intorno a un tavolo con le associazioni di categoria perché le nostre aziende meritano una certa attenzione. Stiamo parlando di realtà importanti che purtroppo stanno affrontando il peso della crisi. Già nei mesi scorsi avevo avviato una fase di dialogo con Michele Lombardo, segretario generale della Uil Abruzzo, per iniziare a lavorare a un tavolo sulle vertenze di Sulmona e della Valle Peligna. Riprenderemo quanto prima il discorso, coinvolgeremo Antonetti e le altre sigle sindacali, perché si tratta di una tematica molto importante per il nostro territorio e siamo pronti a fare la nostra parte per quello che è di nostra competenza».
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