Verì fa tappa in ospedale senza la Casini

L’assessore regionale: struttura da 10 e lode, ma serve fare rete. Il 20 maggio in funzione la nuova ala
SULMONA. È attesa per il 20 maggio l’apertura del nuovo ospedale di Sulmona. Dopo il taglio del nastro a dicembre della struttura all’avanguardia, la prima della Regione interamente antisismica, si resta ancora in attesa del suo utilizzo. Così, ieri la data è arrivata in occasione della visita dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì. Un arrivo abbastanza inatteso, tanto da prendere di sorpresa persino il sindaco di Sulmona Annamaria Casini. Nel suo giro all’Annunziata bis la Verì non ha potuto far a meno di esclamare «questa è una struttura da dieci e lode», rivolta al direttore sanitario Tonio Di Biase e agli altri medici presenti. «Ora voi mi dovete aiutare a renderla punto di riferimento dei comuni disagiati che fanno parte di questo ospedale, perché Sulmona di certo non è disagiata. Quello che dovete fare voi professionisti è preparare delle relazioni da presentare alla Regione con i numeri dei pazienti dei paesi del circondario che si rivolgono a questa struttura ospedaliera. Dopo di che dovremmo fissare alcune questioni cardine, oltre a quella del Punto nascita e dell’Oncologia, da cui riorganizzare l’intera rete sanitaria regionale, in modo da rendere il presidio appetibile». Il caso di Oncologia è stato sollecitato dalla responsabile del Tribunale per i diritti del malato Catia Puglielli, che ha consegnato all’assessore le 700 firme raccolte contro lo stop dei servizi dei giorni scorsi a causa dell’assenza per malattia dell’unico medico in servizio. «Ho voluto rappresentare, tra le altre problematiche, quella relativa al reparto di Ortopedia, da sempre eccellenza della nostra regione», ha detto la consigliera regionale Marianna Scoccia. «È necessario procedere immediatamente all'attivazione delle procedure concorsuali per il nuovo direttore». «Sarò sentinella attenta a tutte le problematiche del nostro territorio, certa che questa giunta saprà raccogliere le nostre istanze», ha aggiunto la collega Antonietta La Porta . «Vigilerò sui passi amministrativi della Regione, proponendone parallelamente altri, affinché al nostro territorio venga restituita l’importanza che merita». Da parte sua il sindaco Casini, che non avendone notizia non ha preso parte alla visita, ha chiesto un confronto urgente con la Regione. «Sono tante le problematiche, come quella relativa all’ospedale nuovo, che rischia di restare una scatola vuota, e alla vertenza del San Raffaele».
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