Verì: «La sanità marsicana non verrà abbandonata»

19 Aprile 2020

L’assessore regionale ai sindaci: il nuovo ospedale di Avezzano resta una priorità  Nazzarro (Carsoli): in piena emergenza depotenziati Tagliacozzo e Pescina

AVEZZANO. Sanità marsicana nei pensieri della Regione, ma gli interventi ci saranno nel post emergenza. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì. «La Marsica», afferma, «non è stata e non sarà abbandonata. Voglio rassicurare i cittadini: la tutela della loro salute è prioritaria, come quella di tutti gli abruzzesi».
L’assessore, finita nel mirino di sindaci e consiglieri provinciali della Marsica, a loro dire colpevole «di avere dimenticato la sanità del territorio», replica.
«L’ospedale di Avezzano», afferma ancora la Verì, «resta una priorità nella programmazione regionale: realizzeremo un nuovo ospedale. Tutti i progetti che riguardano la Marsica saranno portati avanti al termine di quella che è un’emergenza mondiale e che, di certo, nessuno poteva immaginare».
Per l’immediato, però, la rimessa in circolo degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, in vista della fase 2, non è in agenda. «I pronto soccorso dei presidi di Pescina e Tagliacozzo sono stati chiusi temporaneamente per volontà della Asl», puntualizza l’assessore, evocando il manager Roberto Testa, «al fine di garantire la sicurezza degli operatori e dei pazienti. Nonché per permettere una corretta gestione dei sanitari per garantire il funzionamento dell’assistenza lì dove i pazienti Covid 19 sono presi in carico. La decisione va di pari passo con quella di lasciare no-Covid i presidi: trasformarli, anche solo temporaneamente, avrebbe richiesto importanti interventi di adeguamento con allungamento di tempi per il ritorno alla normalità delle prestazioni e, quindi, ulteriori disagi a carico dell’utenza». L’assessore, quindi, difende le scelte e chiede un po’ di pazienza ai marsicani.
Il fronte della sanità, comunque, resta molto caldo. L’offensiva di sindaci e amministratori continua.
«Questa storia è allucinante», dichiara Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli, «non si capisce proprio perché nella fase di emergenza, invece di essere utilizzate in pieno, le due strutture di Tagliacozzo e Pescina sono state depotenziate. Evidentemente la Marsica, dove vivono 140mila persone, è considerata un territorio di serie B».
Quirino D’Orazio, primo cittadino di San Benedetto dei Marsi, accende i riflettori sulle convenzioni «con le case di cura. Prima di guardare all’esterno», sottolinea D’Orazio, «la Regione avrebbe dovuto mettere nel circuito i presidi di Pescina e Tagliacozzo ricorrendo alle cliniche private solo se il sistema pubblico fosse andato in tilt. Si poteva cogliere l’occasione per attivare i presidi Covid a Pescina e a Tagliacozzo». Altra scelta auspicabile per il sindaco «destinare alcuni posti di medicina con malati lievi alla geriatria a Pescina per poter aumentare quelli di terapie intensiva e semi intensiva ad Avezzano, dove ci sono le condizioni analisti, radiologi. Purtroppo», conclude D’Orazio, «la sanità della Marsica non gode della dovuta attenzione della Regione».
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