Vescovo di Bologna alla festa patronale
Venerdì e sabato torna la festapatronale dei Santi Cesidio e Rufino Martiri e la Madonna di Candelecchia a Trasacco. L’abate parroco della basilica dei Santi, don Francesco Grassi, sottolinea come...
Venerdì e sabato torna la festa
patronale dei Santi Cesidio e Rufino Martiri e la Madonna di Candelecchia a Trasacco. L’abate parroco della basilica dei Santi, don Francesco Grassi, sottolinea come «la festa dei Santi protettori ha un significato particolare. Ci ricorda di fare memoria delle nostre radici, della nostra identità, della storia del nostro paese, di appartenere alla stessa comunità. Non si tratta, infatti, di una festa tra le tante, di quartiere, ma della festa dell’intero paese». L’abate esorta tutti i fedeli di Trasacco a partecipare alle liturgie che saranno celebrate nei due giorni.
Il Solenne Pontificale di venerdì aprirà i festeggiamenti, alle 10,30, e sarà presieduto da monsignor Matteo Maria Zuppi,
arcivescovo di Bologna. Concelebrano monsignor Pietro Santoro, vescovo di Avezzano, e monsignor Gabriele Teti, già postulatore della causa di beatificazione del vice brigadiere dei carabinieri Salvo d’Acquisto, nonché i parroci della locale forania.
patronale dei Santi Cesidio e Rufino Martiri e la Madonna di Candelecchia a Trasacco. L’abate parroco della basilica dei Santi, don Francesco Grassi, sottolinea come «la festa dei Santi protettori ha un significato particolare. Ci ricorda di fare memoria delle nostre radici, della nostra identità, della storia del nostro paese, di appartenere alla stessa comunità. Non si tratta, infatti, di una festa tra le tante, di quartiere, ma della festa dell’intero paese». L’abate esorta tutti i fedeli di Trasacco a partecipare alle liturgie che saranno celebrate nei due giorni.
Il Solenne Pontificale di venerdì aprirà i festeggiamenti, alle 10,30, e sarà presieduto da monsignor Matteo Maria Zuppi,
arcivescovo di Bologna. Concelebrano monsignor Pietro Santoro, vescovo di Avezzano, e monsignor Gabriele Teti, già postulatore della causa di beatificazione del vice brigadiere dei carabinieri Salvo d’Acquisto, nonché i parroci della locale forania.

