Vetrine spaccate, un altro arresto È il fratello del 27enne già in cella

12 Aprile 2022

In carcere è finito un 32enne. Incastrato dalle tracce lasciate nei negozi e dai filmati delle telecamere È ritenuto responsabile anche di aver picchiato un cameriere per rubargli il cellulare e pochi euro

AVEZZANO. È stato catturato il secondo uomo della banda che metteva a segno spaccate in centro ad Avezzano. Si chiama Musine Ait Dani, 32 anni di nazionalità marocchina, ed è il fratello di Aziz (27) finito in carcere il mese scorso. I due giovani, secondo quanto emerso dalle indagini, distruggevano le vetrine dei negozi con coperchi di tombini usati come ariete per rubare piccole somme di denaro, causando però ingenti danni. Stavolta l’arresto è stato messo a segno dalla polizia. Il 32enne, con precedenti penali per rapina, era ricercato da settimane. Ieri mattina gli agenti della Squadra anticrimine del commissariato di Avezzano, insieme a quelli delle Volanti, hanno rintracciato e catturato lo straniero, ritenuto l’autore dei furti con spaccata ai danni delle vetrine di alcune attività commerciali del centro città. Reati che nei mesi scorsi avevano provocato allarme sociale. Nella maggior parte dei furti il bottino è risultato di scarso valore a fronte di ingenti danni agli esercenti. Dopo un’attività d’indagine condotta dalla polizia, l’arrestato è stato individuato anche come il responsabile di un pestaggio a scopo di rapina ai danni del dipendente di un ristorante cittadino, privato di un telefono cellulare e di una piccola somma di denaro a ottobre del 2021. Reato messo in atto in concorso con altri complici per il quale era destinatario della misura cautelare in carcere disposta dal tribunale di Avezzano per i reati di furto e rapina. L’attività investigativa avviata dalla polizia giudiziaria del commissariato ha permesso di raccogliere numerose prove a carico dello straniero e di suo fratello. Musine Ait Dani è stato così rinchiuso in una struttura carceraria di Roma. Le prove a suo carico sono state ottenute dalle analisi svolte sulle tracce lasciate dai ladri sui luoghi del reato, ma anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno degli esercizi pubblici rapinati. Utili anche le registrazioni dei dispositivi elettronici installati in città dall’amministrazione comunale.
La misura cautelare emessa ha riguardato anche il fratello dell’arrestato (Aziz Ait Dani) che si trova già in carcere dopo l’operazione dei carabinieri di Avezzano anche lui con l’accusa di furto e rapina. Il nuovo provvedimento, che riguarda altri locali svaligiati, gli verrà notificato in cella.
I fratelli marocchini destinatari delle misure cautelari non sono neanche in regola con le norme che disciplinano il soggiorno e la permanenza in Italia. Per questo motivo, dopo aver scontato la pena, nei loro confronti verranno attivate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.
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