Vetta intitolata a Confalonieri

Lunedì cerimonia nel ricordo dell’ascensione del 1941 alla quale partecipò il cardinale arcivescovo
L’AQUILA. Una montagna aquilana, il 5 agosto, prenderà ufficialmente il nome di Picco Confalonieri.
È la stessa montagna del massiccio del Gran Sasso che, il 5 agosto del 1941, fu scalata dal cardinale Carlo Confalonieri insieme a un nutrito gruppo di pellegrini. Già da allora, a ricordo di quell’ascensione, la cima veniva chiamata “Picco Confalonieri” e oggi, a 78 anni di distanza, la giunta comunale ne ha deliberato l’intitolazione ufficiale.
La richiesta di intitolare la cima a Carlo Confalonieri, arcivescovo dell’Aquila dal 1941 al 1945 e primo cardinale ad aprire la Porta Santa a Collemaggio nella prima edizione della Perdonanza moderna, nel 1983, era arrivata dall’associazione sportiva “I Corridori del cielo”. I particolari della cerimonia di intitolazione sono stati resi noti ieri mattina nel corso di una conferenza stampa di Daniele D’Angelo, capogruppo in consiglio comunale di Benvenuto Presente con delega alla montagna, promotore dell’iniziativa, insieme a don Claudio Tracanna, allo storico Walter Cavalieri e al presidente dell’associazione “I Corridori del cielo” Paolo Boccabella.
Appuntamento lunedì alle 11,30 alla chiesetta della Madonna della Neve di Campo Imperatore, per la messa celebrata da don Claudio Tracanna. Prima della messa è prevista l’escursione a Picco Confalonieri con sosta al rifugio Garibaldi, dove sarà affissa una targa. Per questa iniziativa, l’appuntamento è alle 7,45 alla base della funivia. Nel corso della conferenza stampa lo storico Cavalieri ha ricordato la figura di Confalonieri in un momento terribile per la storia italiana e dell’Aquila, durante la Seconda guerra mondiale e con l’occupazione nazista che culminò nelle stragi nazifasciste di Filetto, Onna e la fucilazione dei Nove Martiri aquilani. «Confalonieri», ha spiegato Cavalieri, «si espose in prima persona per difendere antifascisti, ebrei e prigionieri di guerra alleati. Dopo aver benedetto le salme dei Nove Martiri evitò di rendere pubblica la notizia per non suscitare la reazione della città». Il 13 agosto, sempre alla Madonna della Neve, il cardinale Petrocchi celebrerà la messa.

