Via da sistemare, alpini all’opera

1 Ottobre 2020

Personale del Battaglione “Vicenza” sulla Provinciale a Macchia Secina

CAMPO DI GIOVE. Il personale dell’Esercito Italiano specializzato nelle opere sul territorio, in forza al Battaglione multifunzionale “Vicenza” del 9° Reggimento Alpini, ha dato inizio agli attesi lavori di ripristino di un tratto stradale sterrato, della lunghezze circa 7 chilometri, fortemente danneggiato dalle intemperie degli ultimi mesi e non praticabile in sicurezza.
Si tratta del percorso che collega la strada provinciale 12 Frentana alla località Macchia Secina, un tratto viario che riveste particolare importanza per il comune di Campo di Giove, essendo l’unica via di comunicazione – sul versante occidentale della Maiella – tra la stazione di Palena e i comuni del Pescarese, ed è essenziale per eventuali interventi di emergenza sia per l’accesso ai mezzi della Protezione Civile, sia come linea tagliafuoco in caso di incendi.
La strada permette, inoltre, una maggiore capacità di controllo della flora e della fauna del Parco Nazionale della Maiella. L’avvio dei lavori di sistemazione dell’asse viario è coinciso, inoltre, con il cambio alla guida del battaglione “Vicenza” tra il tenente colonnello Francesco Maria Sabatini e il parigrado Marcello Nebbiolo.
Il colonnello Paolo Sandri, comandante del 9° Reggimento Alpini, ha tra l’altro espresso parole di vivo apprezzamento nei confronti del tenente colonnello Sabatini per l’opera svolta durante l’impegnativo periodo di comando.
Il Battaglione, costituito all’Aquila nel 2017 per far fronte alle emergenze scaturite da calamità naturali, ha già operato in più occasioni: dagli interventi per il terremoto in Centro Italia nel 2017 alle attività di demolizione e rimozione di macerie a Campotosto, e ancora negli incendi sul Monte Morrone e all’Aquila e infine nell’emergenza sanitaria da Covid-19, assicurando il trasporto e la consegna di dispositivi di protezione individuale in collaborazione con la Protezione Civile, nonché la distribuzione di beni di prima necessità nel lungo periodo di quarantena alla popolazione residente nel territorio aquilano che si sono trovate in seria difficoltà a causa dell’isolamento.
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