Via libera al collegio diffuso in centro storico

1 Aprile 2020

Il progetto di residenzialità studentesca voluto da Università, Gssi e Comune sarà presentato al Cipe

L’AQUILA. Nasce il collegio diffuso nel centro storico. Si tratta di uno dei nove macro-progetti strategici che la Struttura di missione della presidenza del Consiglio “Sisma 2009”, guidata da Fabrizio Curcio, porterà all’attenzione del Cipe. Il Comitato di indirizzo del programma di investimenti Restart, che si è svolto lunedì in videoconferenza, ha segnalato il passo avanti nella realizzazione del collegio “Ferrante d’Aragona”, voluto da Università, Gssi e Comune, per la residenzialità studentesca diffusa sul territorio dell’Aquila, in particolare nel centro storico. Il Comitato, presieduto da Curcio, alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, dell’assessore regionale Guido Quintino Liris, del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dei responsabili degli Uffici per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere, Salvo Provenzano e Raffaello Fico, dei rappresentanti del Ministero per lo sviluppo economico e dei coordinatori dei Comuni del cratere, Luciano Mucciante e Sandro Ciacchi, ha deliberato una richiesta di finanziamento di circa 24 milioni complessivi, di cui 4 milioni e 300mila euro destinati alla realizzazione del Collegio. Il progetto prevede l’allestimento di circa 150 unità immobiliari adibite a residenza studentesca diffusa, per un totale di 600 posti alloggio, e il finanziamento di 400 borse di studio l’anno. Il patrimonio immobiliare sarà messo a disposizione del Collegio dal Comune attraverso l’istituzione della Fondazione “Ferrante d’Aragona”, costituita da Comune, Università e Gssi. I beneficiari di alloggi e borse saranno studenti, selezionati esclusivamente in base al merito, iscritti ai corsi dell’Università, del Gssi, dell’Accademia di belle arti e del Conservatorio.
«L’obiettivo», spiegano dal Gssi, «è rafforzare e sostenere la residenzialità studentesca, dotando il territorio di un’infrastruttura unica nel panorama europeo. Una caratteristica che contribuirà ad accrescere l’attrattività dell’Aquila come polo di alta formazione e ricerca, in grado di richiamare capitale umano altamente specializzato da tutto il mondo, secondo la vocazione propria di una moderna città europea della conoscenza. La presenza di nuovi residenti accelererà, inoltre, la rinascita del centro storico, richiamando nuove attività commerciali e servizi».(m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.