Via libera al recupero dell’ex scuola di Sassa

12 Novembre 2023

Parte la verifica del progetto esecutivo. E a Paganica affidata la demolizione del Teatro tenda

L’AQUILA. Il Comune con una determina ha affidato la «verifica del progetto esecutivo» riguardante i lavori di «rifunzionalizzazione degli spazi e degli immobili dell’ex sito scolastico di Sassa». In premessa si ricorda che «l’amministrazione comunale è proprietaria dell’ex sito scolastico di Sassa-via della Stazione, dove era localizzata la scuola media, danneggiata in conseguenza del sisma del 6 aprile 2009. Il progetto di recupero della ex scuola media di Sassa si inserisce nell’ambito degli interventi di riqualificazione e ristrutturazione degli immobili esistenti attraverso la demolizione dei fabbricati inagibili del medesimo complesso scolastico, con il recupero del corpo ex palestra e la rifunzionalizzazione degli spazi pubblici annessi ad oggi non utilizzati. La strategia di intervento è orientata verso una rifunzionalizzazione dell’area attraverso una rigenerazione urbana che prevede la sostituzione con un organismo edilizio contemporaneo, attento alla sostenibilità ambientale e alla qualità spaziale, che ospiterà aree fruibili da tutta la cittadinanza. La proposta consiste nella conservazione e ammodernamento dell’attuale blocco palestra, nella realizzazione di un blocco dedicato alla reintegrazione sociale e alla realizzazione di un palazzetto dello sport, in cui verranno convogliate attività di ristoro; l’area esterna, inoltre, sarà caratterizzata da spazi ad uso comune, quali area fitness, zona pranzo, aree ricreative, piazza, aree verdi e percorso vita». Il progetto è finanziato con oltre 6 milioni di euro dal Pnrr. Dopo la verifica del progetto si potrà avviare la gara di appalto per i lavori. Intanto, il Comune dell’Aquila ha affidato i lavori di demolizione del Teatro tenda di Paganica all’impresa Semar Appalti srl di Roma per un importo di 939.383. Al posto del Teatro tenda sorgerà il polo scolastico (infanzia, elementare e media) della più grande delle frazioni aquilane. (g.p.)