Via libera alle sepolture, ma non all’espatrio

Salme riconsegnate alle famiglie, ma Uzeiri non può rientrare in Macedonia. Oggi i funerali di Susanu
SAN PIO DELLE CAMERE. Via libera alle sepolture, ma non all’espatrio delle salme. Dopo le autopsie, concluse nella serata di martedì, il pm Simonetta Ciccarelli, che coordina le indagini sul crollo dell’edificio nel cantiere della ricostruzione post-terremoto a San Pio delle Camere, ha dato il nulla osta per la riconsegna alle famiglie dei corpi di Cristian Susanu, romeno di 41 anni, e Dzevdet Uzeiri, macedone di 61 anni. È stato così possibile organizzare i funerali dei due operai, travolti cinque giorni fa dalle macerie e precipitati in una voragine aperta sotto il pavimento dell’immobile collassato e nel quale stavano lavorando per conto della ditta aquilana Habita. Il magistrato, però, ha disposto il divieto di trasferimento all’estero delle salme.
La decisione è collegata a esigenze di indagine per le quali, benché l’autopsia abbia indicato con chiarezza le cause dei decessi, dovuti a traumi da schiacciamento e soffocamento, in futuro potrebbe essere necessario riesumare i corpi per ulteriori accertamenti. Il blocco dell’espatrio crea incertezze soprattutto ai familiari di Uzeiri, per il quale era stato già previsto il rientro in Macedonia, dove tuttora risiede la maggior parte dei parenti del muratore che viveva con la moglie e una figlia di nove anni a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere. Le difficoltà sarebbero accentuate dal fatto che nel cimitero dell’Aquila non c’è uno spazio destinato alla sepoltura dei musulmani. In alternativa la salma potrebbe essere tumulata ad Avezzano, dove però il Comune consentirebbe solo le sepolture dei residenti, o a Teramo. In attesa della decisione definitiva il feretro sarà custodito in un apposito locale, dove comunque potrà restare per un breve periodo. Cristian, invece, sarà sepolto nel cimitero di Roio, paese dove risiedeva con la moglie e il figlio Mattia di sei anni e mezzo. Il funerale del muratore di origini romene si terrà oggi alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Poggio di Roio. La celebrazione del rito avverrà nel rispetto delle disposizioni destinate a limitare i rischi di contagio da Covid-19. (g.d.m.)
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