Via Oslavia tra risse e schiamazzi È protesta: «Servono più controlli»

23 Giugno 2023

Gli abitanti della zona lamentano atti vandalici e caos fino a notte fonda: «Situazione fuori controllo» Murati di nuovo gli accessi all’ex casa di riposo: all’interno giacigli, pacchi di “gratta e vinci” e crack

AVEZZANO. Vanno avanti fino a notte fonda, tra alcol e schiamazzi, scatenando l’ira dei residenti di via Oslavia, traversa della centralissima via Corradini, a poche centinaia di metri da piazza Risorgimento. Ad alimentare i malumori dei cittadini sono i continui raid dei giovanissimi che bivaccano nella zona durante le ore notturne, specie nei fine settimana. Non sono mancate, inoltre, nemmeno risse tra baby gang. Una situazione che si trascina da mesi e che è stata più volte denunciata sui social.
vandali all’opera
Sono diverse le pareti imbrattate dai vandali lungo tutta la strada, oltre alle bottiglie vuote e agli altri rifiuti che i giovani abbandonano sui marciapiedi o a ridosso dell’ingresso delle abitazioni. Qualcuno ha denunciato anche l’uso di sostanze stupefacenti, come marijuana e cannabinoidi. «Donne di ottant’anni, al sole, costrette a ripulire la sporcizia lasciata da orde di adolescenti, che urinano anche sui portoni. Anche odore di marijuana nell’aria», scrive Luigi Ranalletta, presidente dell’Aiga di Avezzano. Ma sono tanti gli appelli che si rincorrono sui social: «La situazione in via Oslavia», scrivono, «è fuori controllo. Ragazzi perennemente ubriachi che, molestando i passanti e gli inquilini della zona, si permettono di fumare marijuana e assumere comportamenti a dir poco incivili. L’ultimo è stato colto a urinare sui portoni della strada, senza porsi nemmeno il problema di essere rimproverati o fermati dalle forze dell’ordine. Il tutto in pieno centro».
maggiori controlli
Come per altre aree del centro città, ma anche delle periferie, i residenti invocano maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Segnalazioni che, nelle scorse settimane, hanno portato il Comune di Avezzano ad adottare alcuni provvedimenti sul fronte della sicurezza: è il caso, per esempio, delle nuove telecamere e dei maggiori presìdi di polizia locale annunciati nell’area alle spalle della cattedrale, teatro di risse ed episodi di violenza tra giovanissimi.
l’ex casa di riposo
Ma la situazione che più preoccupa sul fronte della sicurezza è quella nell’ex casa di riposo San Giuseppe, in via Toscana. Pacchi ricolmi di biglietti “gratta e vinci”, decine di giacigli e una ingente quantità di bottiglie per la somministrazione di droghe pesanti. Un vero e proprio rifugio di degrado e disperazione. La casa degli invisibili. «Ogni giorno assistiamo a scene drammatiche, in cui decine di persone fanno ingresso nella struttura. Oltre che per l’aspetto legato alla sicurezza, l’emergenza è anche e soprattutto sociale», raccontano alcuni residenti della zona. Un intervento però è già stato messo in atto per arginare il degrado che avvolge ormai da anni la vecchia casa di riposo. Porte e finestre murate, varchi serrati. Tutto blindato. Interventi mirati a scoraggiare gli abusivi. Anche se, come dimostrano alcuni casi avvenuti nel recente passato, gli accessi – data l’imponenza dell’edificio di 5 piani – sono molteplici. Nei giorni scorsi, innanzitutto, sono stati sostituiti i vecchi mattoni vuoti con pezzi nuovi, oltre alle ultime murature che sono andate ad aggiungersi alle altre già eseguite negli anni scorsi. Resta ancora da risolvere il problema delle scale antincendio presenti sul retro: nelle prossime settimane saranno tagliate almeno fino al terzo piano.
il futuro
Per demolire e ricostruire la struttura (in parte inagibile) sono necessari circa 10 milioni di euro. Il Comune, proprietario dell’immobile, si è già messo all’opera per trovare una soluzione.
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