«Via San Michele, solo divieti»
La protesta di alcuni residenti: quartiere invivibile senza servizi
L’AQUILA. «Siamo rientrati ormai da qualche tempo nelle nostre abitazioni riparate dopo il terremoto, ma qualcuno di noi sta seriamente pensando di trasferirsi di nuovo altrove».
La denuncia arriva da alcuni residenti nella zona compresa tra viale Rendina, via dei Giardini e via San Michele, alla Villa comunale.
Si tratta di una delle aree dove i lavori di sistemazione degli edifici dai danni del sisma sono andati avanti in maniera più spedita che altrove. Tuttavia, una volta riparati gli immobili, a sentire i residenti, non sono stati effettuati interventi migliorativi della viabilità e dei parcheggi, tanto che «la situazione è andata peggiorando di giorno in giorno», come raccontano alcune famiglie.
«In particolare», spiegano, «siamo rientrati ad abitare in una zona senza parcheggi, senza negozi e senza servizi, a parte alcuni uffici che sono stati ripristinati. Per di più, ad aggravare la situazione di invivibilità ci si è messo anche il Comune dell’Aquila, che ha fatto installare una serie di divieti di sosta e di fermata che penalizzano prima di tutto chi è tornato a vivere lungo queste strade. Per molti di noi si tratta di prendere una multa al giorno, visto che la segnaletica non lascia scampo. Per questo motivo chiediamo più attenzione nei nostri confronti, affinché non debba ripetersi una seconda ondata di trasferimenti da questa zona ad altre, dopo quella determinata dal terremoto».
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