Via tra le proteste i dissuasori contro i parcheggi selvaggi

10 Luglio 2018

SULMONA. Erano stati montati a metà giugno per ridare decoro e spazio vitale alla chiesetta di San Rocco liberandola dall’assedio quotidiano delle auto. Ma i calcoli sono stati fatti male e quei...

SULMONA. Erano stati montati a metà giugno per ridare decoro e spazio vitale alla chiesetta di San Rocco liberandola dall’assedio quotidiano delle auto. Ma i calcoli sono stati fatti male e quei dissuasori voluti dall’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Angelucci non hanno sortito l’effetto sperato: da ieri un paio di operai hanno proceduto a togliere i dissuasori già montati e collaudati per spostarli più avanti verso la sede stradale, in modo da non lasciare spazio per la sosta delle auto. Immediate sono scattate le proteste da parte dei residenti per la leggerezza con cui il Comune sta procedendo alla riqualificazione del centro storico cittadino. «Quando si deve operare e usare i soldi della comunità l'Amministrazione comunale parte dal principio che “prima si opera e poi si pensa».Lo dice Fernando Paravano, molto attento al decoro e alla cura della città. «Succede», afferma, «che dopo aver eseguito i lavori di riposizionamento delle colonnine metalliche, e speso i nostri soldi, ci si accorge che gli automobilisti seguitano a parcheggiare dove sarebbe opportuno non farlo. E gli amministratori comunali invece di mettere un bel cartello di divieto di sosta con una geniale pensata rimuovono le colonnine».
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