Via Turati riapre, il pericolo resta
I residenti contro il Comune: nessun intervento, decisione assurda
SULMONA. L’assessore ai Lavori pubblici riapre via Turati ma la situazione resta sempre la stessa. La decisione è arrivata a tre mesi dalla chiusura della strada, ritenuta pericolosa per automobilisti e residenti, al termine di un sopralluogo dei vigili del fuoco.
«Non riusciamo a capire la logica di questo provvedimento», affermano alcuni residenti che dal 2009 stanno chiedendo che la strada e il costone che la sorregge, vengano sistemati, mentre le loro case continuano lentamente a scivolare verso valle. «Nulla è cambiato rispetto a tre mesi fa e se allora la strada è stata ritenuta poco sicura, non capiamo come adesso, magari con un colpo di bacchetta magica sia diventata sicurissima e transitabile. Qui si sta giocando sulla pelle delle persone». La strada è stata chiusa il 26 giugno scorso, su segnalazione di alcuni residenti che avevano denunciato per l’ennesima volta la situazione ad alto rischio con la quale erano costretti a convivere. E l’unica decisione che gli amministratori avevano preso era stata quella di chiudere la strada in attesa di tempi migliori che, però, non sono arrivati. A dire il vero i fondi necessari erano stati trovati dall’ex governatore Luciano D’Alfonso che aveva assegnato mezzo milione di euro dandone pubblicamente l’annuncio. Fondi che però non sono mai arrivati a destinazione, probabilmente perché dirottati altrove. «Abbiamo riaperto la strada per alleviare i disagi dei residenti», si giustifica l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci, «resta però il fatto che ci stiamo muovendo, in ogni direzione utile, per reperire i fondi indispensabili per il ripristino dell’agibilità dell’intera via Turati, con lavori di messa in sicurezza del costone franato». Ma l’impressione è che reperire i soldi non sarà impresa facile. (c.l.)
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