Viabilità, l’allarme dei genitori: «Gravi rischi all’uscita da scuola»

8 Ottobre 2022

I rappresentanti dei consigli d’istituto incontrano gli assessori e segnalano criticità a partire da Pile:  «Intervenire sul traffico in ogni modo possibile, mai più tragedie come quella del piccolo Tommaso»

L’AQUILA. I genitori degli alunni e degli studenti aquilani chiedono maggiore sicurezza all’entrata e all’uscita da scuola. È ancora viva nella mente dell’intera città, del resto, la tragedia del piccolo Tommaso D’Agostino.
«Ciascuno di noi, sia che abbia figli che frequentano le scuole sia che si trovi semplicemente a passare all’esterno di esse in orario di entrata e uscita, conosce quale “giungla” si crei ogni volta, con gravi rischi per l’incolumità dei pedoni e ingombro e ritardi per il traffico veicolare», hanno scritto in una nota Silvia Di Gregorio e Massimo Stati, rappresentanti dei genitori e presidenti del consiglio rispettivamente degli Istituti comprensivi “Mazzini” e “Carducci”, che nei giorni scorsi hanno incontrato gli assessori comunali Manuela Tursini (Diritto allo studio), Laura Cucchiarella (Sicurezza stradale) e Vito Colonna (Opere pubbliche).
Insieme ad altri genitori, Fabio Giurina, Roberto Bussolotto e Chiara Pupi, presidenti dei consigli degli Istituti comprensivi “Paganica”, “Patini” e “Rodari”, i rappresentanti hanno elencato le criticità, quartiere per quartiere, a partire dai parcheggi e marciapiedi nell’area di via Salaria Antica Est e di via Mulino Pile, su cui affacciano quattro scuole: materna «Piletto», medie Mazzini e soprattutto primaria Pile e infanzia Primo Maggio, dove lo scorso maggio avvenne la tragedia di Tommaso. «Anche nel corso della riunione abbiamo ribadito che comprendiamo bene le difficoltà ad agire su plessi costruiti “in emergenza”, ma, visto che la popolazione scolastica attualmente ha a disposizione solo questi e la ricostruzione delle scuole è ancora lungi dal venir realizzata, è necessario intervenire sulla gestione del traffico veicolare all’esterno delle stesse in ogni modalità possibile, per fare sì che le tragedie a cui abbiamo assistito non si verifichino mai più».
Gli assessori comunali, ai quali è stato consegnato il documento con l’elenco delle criticità, si sono impegnati a effettuare sopralluoghi nelle aree considerate. (c.s.)