Viaggio nell’azienda che crea compost destinato al Fucino

Massa d’Albe, visita degli studenti di Scientifico e Agrario Il Gruppo Contestabile: polemiche finite, qui tutto in regola
MASSA D’ALBE. Studenti a lezione di compostaggio nell’impianto di Massa d’Albe. Accolti dal prodotto finale, il compost, imbustato in piccoli sacchetti, all’ingresso della tensostruttura che ha ospitato l’incontro sul ciclo di trattamento dei rifiuti organici promosso dal Lions club di Avezzano e dal Gruppo Contestabile. La società, finita nel mirino di alcuni residenti di Massa d’Albe, Magliano de’ Marsi e Cappelle, per i cattivi odori, ha aperto le porte agli studenti delle scuole superiori di Avezzano e Scerni. Una full immersion sul campo, con visita all’impianto, in località Campo, sulla provinciale Palentina. «Qui arriva l’umido da raccolta differenziata di svariati comuni abruzzesi», ha ricordato il direttore tecnico Marco Barbieri, «attraverso un processo biologico dei micro organismi, lungo 80 giorni, produciamo compost per l’agricoltura, in particolare per il Fucino». Le polemiche dei residenti? «All’inizio c’è stata qualche contestazione, ma poi sono finite perché le prestazioni dell’impianto di compostaggio garantiscono il rispetto dei limiti di emissione previsti dall’autorizzazione regionale», precisa Barbieri, «l’impianto, che ha aperto i battenti qualche anno fa e dà lavoro a 15 persone, accoglie annualmente 40mila tonnellate di rifiuti organici: il 25%, 10 mila tonnellate, diventa compost per il comparto agricolo, mentre gli scarti, attorno al 5% del totale, vengono avviati allo smaltimento in discariche in Abruzzo e fuori regione». Il patron dell’azienda, Domenico Contestabile, con al fianco il figlio Giorgio, responsabile dell’impianto, dopo i saluti di rito, ha ricordato il fine dell’evento all’interno della struttura, organizzato in collaborazione col Lions club di Avezzano, presieduto da Annunziata Morgani, che ha ricordato ai presenti le tante attività svolte in difesa dei più deboli e dell’ambiente. «Vogliamo far conoscere ai ragazzi», ha affermato Contestabile, «come funziona un impianto di trattamento dei rifiuti organici». Il dirigente regionale del settore rifiuti, Franco Gerardini, ha fatto una panoramica generale sugli impianti in regione: «Si arriva all’autosufficienza grazie agli impianti privati». Non è mancata, però, una strigliatina agli 81 Comuni abruzzesi dove ancora non si pratica la raccolta dei rifiuti porta a porta. «Gli impianti di compostaggio», ha sottolineato l’ex presidente provinciale di Confindustria, Marco Fracassi, «rientrano all’interno del circuito dell’economia circolare, quindi non se ne può fare a meno. Nel nord Italia sono partiti a metà degli anni 90, in Abruzzo con 15 anni di ritardo, ma questa è la strada giusta». Giorgio Rustichelli, esperto del settore, ha illustrato il processo tecnico del compostaggio, mentre Alberto Confalonieri, del Consorzio italiano compostatori, ha spiegato in maniera più approfondita le modalità di riutilizzo del compost per fini agricoli. Al primo incontro, moderato dall’avvocato Evelina Torrelli, incentrato sui temi del ciclo dei rifiuti organici, il trattamento in compostaggio e l’utilizzo del compost in agricoltura, rivolto in primis agli studenti del liceo scientifico “Pollione” e a quelli degli istituti agrari “Serpieri” di Avezzano e “Ridolfi” di Scerni, hanno partecipato il vice sindaco e il consigliere comunale di Avezzano, Lino Cipolloni e Luigia Francesconi, e il consigliere regionale del M5S, Giorgio Fedele. (m.s.)
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