Videocamere contro i bracconieri

PACENTRO. Fine d’anno e inizio 2016 all’insegna di un’intesa attività di controllo da parte della Forestale, per contrastare il fenomeno del bracconaggio. Nel corso dei ripetuti controlli, gli...
PACENTRO. Fine d’anno e inizio 2016 all’insegna di un’intesa attività di controllo da parte della Forestale, per contrastare il fenomeno del bracconaggio.
Nel corso dei ripetuti controlli, gli agenti della Forestale hanno scoperto numerose trappole illegali per catturare animali selvatici. Si tratta dei cosìdetti lacci che, dopo essere stati recuperati, sono stati posti sotto sequestro e allegati al corposo fascicolo trasmesso all’autorità giudiziaria in cui sono stati contestati i reati di violazione della legge quadro sulla caccia (l.157/92), per uso di mezzi non legali, e della normativa sulle aree protette (l. 394/91) per attività venatoria illegale. Per ora la denuncia è contro ignoti.
I controlli sono stati effettuati nei territori di confine tra il Parco nazionale della Majella e quelli immediatamente confinanti con l’area protetta, in particolare sul Morrone e sul colle Ardinghi di Pacentro, sulle cui pendici si svolge la tradizionale corsa degli zingari, zone frequentate abitualmente da animali selvatici e protetti come orsi, lupi, cervi e caprioli. Al fine di individuare i responsabili e cogliere i bracconieri in flagranza di reato gli agenti della stazione del Corpo forestale di Pacentro, in questi giorni, hanno istallato videocamere di sorveglianza nelle zone più a rischio e nei passaggi più frequentati, e messo in atto operazioni di pedinamenti, appostamenti, diurni e notturni, nei confronti delle persone sospettate di svolgere attività di bracconaggio.(c.l.)
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