«Vietato bruciare i rifiuti nei covoni dei focaracci»

Il comitato fuoco di Chiusa Resta lancia un appello ai residenti L’assessore Presutti: «Controlli serrati nei quartieri della città»
AVEZZANO. Rifiuti e detriti tra i covoni della Pietraquaria, il comitato di Chiusa Resta lancia un appello ai residenti: non buttate materiali inquinanti. Partono i primi controlli della polizia locale e l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, avverte la popolazione che i fuochi non idonei non saranno accesi.
Mancano 20 giorni all’accensione dei focaracci e in città già fervono i preparativi. Nella zona di Chiusa Resta da alcuni giorni i residenti hanno iniziato a gettare, in una grande area dove da tradizione si accende il fuoco, rami, potature di giardino, e foglie secche. Nel grande covone, però, ci sono anche materassi e resti di mobili che non possono essere bruciati nella notte tra il 26 e il 27 aprile giorno in cui si celebra la Madonna di Pietraquaria. Per questo il comitato fuoco ha sistemato nell’area un cartello con un avviso rivolto a tutti i residenti dell’aria dove viene precisato che “Sono ammessi solamente materiali quali potature e legno naturale. È severamente vietato porre all’interno dell’area qualunque materiale potenzialmente inquinante”. In città esiste già un regolamento che vieta di gettare rifiuti nei focaracci e di accenderli in zone adiacenti alle strade. Il comitato, inoltre, ha informato i cittadini che l’area è videosorvegliata e ogni abuso verrà segnalato alle autorità competenti. «Come è stato fatto negli anni scorsi verrà nominato un responsabile dei focaracci che dovrà monitorare la situazione», ha commentato l’assessore Presutti, «come da ordinanza è obbligatorio far fare dei fuochi ecologici con cataste basse per permettere alla polizia locale di effettuare i controlli e verificare l’utilizzo di materiale non inquinante». Sono decine ogni anno i covoni accesi nei diversi quartieri della città. Per questo Presutti ha fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini invitandoli a rispettare la tradizione senza però violare le regole. «È chiaro che il focaraccio non realizzato secondo le norme vigenti non sarà acceso», ha concluso il neo assessore all’Ambiente, «gli agenti della polizia locale monitoreranno il territorio. I fuochi della Pietraquaria sono una bella tradizione, ma non possiamo permettere che diventino l’occasione per svuotare le cantine e bruciare materiali inquinanti».
Eleonora Berardinetti
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