Vigile autopromosso, servono verifiche

30 Marzo 2019

Il caso del maggiore Mercurio approda in consiglio. Ed è polemica anche sulla gestione rifiuti

SULMONA. Per il momento resta tutto così, almeno fino al prossimo consiglio comunale, in attesa che il segretario generale e gli uffici preposti provvedano ad effettuare verifiche per accertare la regolarità del comportamento del comandante della polizia locale autoproclamatosi maggiore.
Ancora tutto da decidere quindi su una vicenda che sta facendo discutere molto e che ha portato tre consiglieri comunali a chiedere spiegazioni in consiglio comunale. «Non vogliamo che si ripetano le situazioni già successe in passato», afferma uno dei consiglieri firmatari della domanda di attualità, Mauro Tirabassi. «L’amministrazione deve fare chiarezza sulle procedure con cui vuole individuare il nuovo comandante visto che la legge prevede espressamente il ricorso alla procedura concorsuale». L’attuale comandante della polizia locale, Leonardo Mercurio, ha assunto per un periodo di due mesi tale incarico a seguito di un decreto firmato dal sindaco, senza però contemplare la promozione al grado di maggiore, che però secondo Mercurio sarebbe conseguenziale. In precedenza il consiglio comunale si era acceso sulla gestione dei rifiuti. Sempre Tirabassi ha fatto rilevare che la città, nonostante l’incremento dei servizi, rimane sporca. «A fronte della crescita della raccolta differenziata e della riduzione della Tari, che sono segnali positivi va rimarcato che la città appare trascurata», afferma il consigliere comunale di Alleanza per Sulmona. «Inoltre credo che anche la campagna di sensibilizzazione dei cittadini, perché il senso civico contribuisca a tenere pulita la città, va fatta in modo migliore. Lavaggio e spazzamento non si possono fare in quel modo con le auto in sosta e con la spazzatrice che non riesce a fare in maniera completa il suo lavoro». Infine il capogruppo di Alleanza per Sulmona con il capogruppo di Avanti Sulmona, Fabio Pingue, ha risollevato il problema dell'affidamento in house del servizio rifiuti ricordando le sentenze di Corte di Giustizia e Consiglio di Stato che hanno bocciato quell'affidamento. «Quelle sentenze non annullano l'atto dell'affidamento», ha replicato l'assessore Mariani che ha posto in evidenza come il Cogesa abbia «rafforzato il proprio servizio».
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