«Vigili del fuoco non pagati»

21 Aprile 2018

La denuncia del Conapo: «Dopo un anno dall’estate di Fonte Vetica e Morrone»

L’AQUILA. «È passato quasi un anno da quando, in piena estate, l’Abruzzo è stato flagellato da impressionanti e violentissimi incendi boschivi come, solo per citarne alcuni, quelli di Fonte Vetica e del monte Morrone nell’Aquilano o quelli che hanno interessato la provincia di Teramo. Ebbene, da allora, nonostante l’incessante e massacrante lavoro svolto, in molti casi in condizioni estreme, i vigili del fuoco abruzzesi ancora aspettano di essere pagati. E una nuova stagione estiva è ormai alle porte».
Lo afferma Elio D’Annibale, segretario regionale dell’Abruzzo del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco.
«Com’è noto», ricorda il dirigente sindacale, «la legge quadro sugli incendi boschivi affida alle Regioni la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi che esercita, tramite la stipula di apposite convenzioni, anche avvalendosi dei vigili del fuoco quale supporto al sistema regionale di contrasto. Nonostante i precisi impegni che Regione e Direzione regionale del Corpo si sono assunti tramite la sottoscrizione della convenzione Stato-Regione in materia di antincendio boschivo, lo scorso anno, ai vigili del fuoco abruzzesi non è arrivato ancora un centesimo di quanto loro spettante. E questo è vergognoso».
«Una nuova stagione estiva», avverte D’Annibale, «è ormai alle porte. Tutti abbiamo ancora negli occhi e nella mente la devastazione che lo scorso anno ha colpito questo territorio, percorso in lungo e in largo da violenti incendi boschivi che non è stato possibile fronteggiare adeguatamente anche in conseguenza delle scarsissime risorse economiche stanziate dal governo regionale. Per scongiurare analoghi disastri e garantire la necessaria sicurezza degli stessi vigili del fuoco che saranno chiamati a intervenire», conclude il rappresentante del Conapo, «auspichiamo fortemente che si acceleri al massimo il processo di stipula della convenzione per l’anno in corso e che la Regione si adoperi affinché siano stanziati i fondi necessari a garantire un servizio antincendio boschivo adeguato».