Vigili del fuoco Seimila interventi in tutta la provincia

5 Dicembre 2019

I dati sono stati ricordati dal comandante Mauro Malizia nel corso della festa della patrona del Corpo, Santa Barbara

L’AQUILA. Seimila interventi di soccorso pubblico tra le sedi dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro e il distaccamento volontario di Carsoli (ultima aggiunta): incendi, disastri idrogeologici, incidenti stradali, neve, frane, alluvioni, verifiche strutturali e in generale qualsiasi altra situazione di pericolo, pur presunto, segnalata dai cittadini.
Sono alcuni dati forniti dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mauro Malizia, che ieri mattina ha fatto da padrone di casa alla celebrazione della festa della protettrice del Corpo, Santa Barbara.
Nella chiesa parrocchiale di Santa Rita, in via Strinella, è stata celebrata la Santa Messa presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell’Aquila, alla presenza del direttore regionale del Corpo, Stefano Marsella, e di numerose autorità civili e militari. Nel corso della Santa Messa, nell’omelia il cardinale Petrocchi ha sottolineato l’importanza della «preziosa opera generosamente prestata dagli amati vigili del fuoco, nelle piccole e grandi sfide della quotidianità, in silenzio e senza clamori, uniformandosi all’umile spirito della Santa Patrona. Opera ancora più evidente in una città come L’Aquila, con le ferite del terremoto sono ancora visibili». Hanno partecipato alla celebrazione anche numerosi cittadini, a testimonianza del sincero affetto dell’Aquila, in particolare, nei confronti del Corpo dei vigili del fuoco. Dopo la Santa Messa nella parrocchia di Santa Rita, la giornata di festa in onore della protettrice si è trasferita nella sede centrale del comando, in via Panella, dove il direttore regionale e il comandante provinciale hanno deposto una corona d’alloro ai piedi della statua di Santa Barbara, in ricordo di tutti i vigili del fuoco caduti, non soltanto nella provincia dell’Aquila. Una cerimonia sobria, anche perché il lavoro straordinario dei vigili del fuoco parla da solo: sempre in prima linea, ovunque ci sia bisogno di aiuto, sempre i primi ad arrivare, spesso insieme al personale del 118. Gli ultimi esempi nei tragici eventi della morte dei tre escursionisti su Gran Sasso e Maiella. E tra i primi ad arrivare in Albania, per soccorrere la popolazione di Durazzo colpita dal forte terremoto.
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