Vigneti, allo studio sistemi antibrina

3 Maggio 2016

PRATOLA PELIGNA. Finanziamenti mirati per fare della Valle Peligna un modello di eccellenza nella tutela dei vigneti dalle gelate. L’appello è arrivato dai tecnici che stanno studiando soluzioni per...

PRATOLA PELIGNA. Finanziamenti mirati per fare della Valle Peligna un modello di eccellenza nella tutela dei vigneti dalle gelate. L’appello è arrivato dai tecnici che stanno studiando soluzioni per difendere le colture di Pratola Peligna, Vittorito, Prezza e della Valle del Tirino. Zone duramente colpite dalla gelata di qualche giorno fa. In particolare, potrebbero essere installati, a ridosso delle coltivazioni, alcuni ventilatori, particolari candele o sistemi d’irrigazione antibrina. Accorgimento, quest’ultimo, che potrebbe sfruttare alcune caratteristiche già presenti sia nelle coltivazioni della Valle Peligna che della Valle del Tirino.

«Un territorio caratterizzato dalla presenza di acqua e di una diffusa rete per l’irrigazione», ha detto Velia Di Bacco, agronoma del consorzio vignaioli “Terre dei Peligni”, che sta studiando il modo per difendere i pregiati vigneti dalle gelate. «In pratica, nel nuovo piano di sviluppo rurale, la classe politica potrebbe decidere di prevedere dei finanziamenti per realizzare dei sistemi d’irrigazione antibrina». Quest’ultimi, sperimentati da anni e con successo in altre zone d’Italia, consentono di proteggere i vigneti dalla gelata sfruttando il calore che si sviluppa durante il passaggio da acqua a ghiaccio. Un effetto in grado di far mantenere sulla gemma una temperatura non inferiore allo zero, che evita di farle gelare. Il passaggio all’irrigazione antibrina potrebbe essere anche facilitato dalla gestione comune degli impianti idrici nelle due zone che appartengono al consorzio di bonifica Aterno-Sagittario. Ora la palla passa alla politica, che potrebbe decidere di destinare parte dei fondi del Psr proprio a realizzare il sistema antibrina per irrigazione.

Federico Cifani

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