Vigneti distrutti dal gelo In ginocchio i produttori

Pratola e Ofena hanno chiesto il riconoscimento della stato di calamità naturale Il sindaco di Vittorito sollecita un incontro con l’assessore regionale Pepe
PRATOLA PELIGNA. Il freddo fuori stagione ha azzerato la produzione di vino.
Un duro colpo per l'intero territorio che va dalla Valle Peligna fino alla Valle del Tirino. Agricoltori in ginocchio anche per gli ingenti danni alle semine di grano, orzo e ortaggi. Intanto si muove la macchina amministrativa: chiesto lo stato di calamità naturale dei comuni di Pratola Peligna e Ofena, mentre la richiesta di un incontro urgente con l'assessore Dino Pepe è arrivato dal Comune di Vittorito. A decretare la distruzione di centinaia di ettari di vigneto il freddo della scorsa notte. «Con la neve sulle montagne siamo ancora esposti a rischio gelate», ha detto Velia Di Bacco agronoma di Pratola Peligna che fa parte del consorzio vignaioli Terre dei Peligni, «le viti dovrebbero sopravvivere perché riusciranno a rimettere germogli, ma per la produzione di uva temiamo un calo vicino al 100% del prodotto». Un dramma per il settore vitivinicolo tra i pochi rimasti a trainare l'economia della zona del Centro Abruzzo. «Siamo in ginocchio», afferma Dino Rossi del sindacato Cospa di Ofena, «un fenomeno simile si era registrato negli anni 60, ma non era arrivato alla portata distruttiva di quello della scorsa notte che ha praticamente bruciato interi vigneti e compromesso decine di ettari di campi seminati a cereali e ortaggi». Danni alle colture che si vedranno meglio nel corso dei prossimi giorni sempre che dal maltempo che continua a imperversare nella zona, ci sarà una tregua. «Una situazione che ci ha spinto a chiedere subito alla Regione di attivare tutte le procedure utili al riconoscimento dei danni ed al conseguente ristoro degli stessi in favore delle numerose attività coinvolte», ha detto il sindaco di Pratola Peligna Antonio De Crescentiis. Aiuti di cui ci sarà di sicuro bisogno soprattutto per il settore vitivinicolo. «Dobbiamo fare il punto sui gravissimi danni alla viticoltura della Valle Peligna per questo abbiamo chiesto un incontro urgente all'assessore», ha detto Carmine Presutti sindaco di Vittorito in rappresentanza dell'Unione dei comuni Terre dei Peligni e del direttivo regionale delle Città del vino. Conta dei danni che potrebbe avere tempi lunghi. In particolare, proprio per le vigne si dovrà attendere per vedere se la forza delle viti sarà tale di far spuntare nuovi germogli, altrimenti oltre a costringere i coltivatori ad interventi di cura più costosi e attenti, già messi in programma, si dovrà procedere anche alla sostituzione delle viti. Un'eventualità da scongiurare che potrebbe mettere una pesante ipoteca anche sui raccolti futuri.
Federico Cifani
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