Villa Sant’Angelo prepara i suoi cantieri

4 Marzo 2015

Il sindaco lancia il coordinamento tra le imprese per localizzare attrezzature, uffici e mense

L’AQUILA. Oltre 20 cantieri tra quelli attivi e quelli in itinere e l’obiettivo di dare il via libera, al massimo tra un anno, a tutti gli aggregati con prime case. Di questo passo il centro storico di Villa Sant’Angelo, duramente colpito dal terremoto, si trasformerà in un cantiere. Ma come conciliare una ricostruzione veloce ed efficiente con la sicurezza nei cantieri? Il Comune di Villa Sant’Angelo si attrezza con un piano di cantierizzazione generale, redatto insieme al Comitato paritetico territoriale e all’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, già approvato in giunta, e che equipara i cantieri privati a quelli pubblici, sottoponendoli a controlli mirati e frequenti da parte del Cpt. Il piano di cantierizzazione, mirato a una ricostruzione veloce e in sicurezza, è stato presentato ieri nella sede dell’Ance dal sindaco di Villa Sant’Angelo Pierluigi Biondi, dal presidente e dal direttore del Cpt, Gianni Cirillo e Lucio Cococcetta, dai tecnici-collaboratori Valentina Scenna, Serena Raccioppo, Maria Teresa Caligiuri e Bruno Petrella, dal direttore dell’Usrc Paolo Esposito e dal referente del progetto per l’Usrc Rosanna Gualtieri. «Si tratta di un piano per coordinare tutte le complesse attività di ricostruzione», ha spiegato Biondi, «con l’obiettivo anche di velocizzare la ricostruzione garantendo i requisiti di sicurezza». In quanto al coordinamento tra le ditte impegnate nella ricostruzione, «gli aggregati che partono a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro», ha aggiunto il sindaco, «devono mettere in comune attrezzature, l’installazione delle gru, gli uffici e le mense. Saranno, inoltre, predisposti alcuni punti di raccolta nel caso in cui ci fossero degli infortuni, che non possiamo escludere, dando la possibilità ai soccorritori di arrivare in un punto ben stabilito, in tempi rapidi». Una sorta di piano di protezione civile per la sicurezza nei cantieri della ricostruzione. «È necessario programmare le attività in caso di emergenza», ha dichiarato ancora Biondi. «Noi programmiamo le attività legate ai cantieri, in modo da prevenire, per quanto possibile, gli infortuni. Il piano di cantierizzazione è un progetto pilota», ha concluso, «in quanto il Comune di Villa Sant’Angelo è il primo ad attuarlo e può essere esportato in tutti i comuni del cratere sismico».

Esposito ha annunciato di aver firmato nei giorni scorsi pratiche di ammissione al contributo per 52 milioni e di averne, pronte per la firma, altre per 40 milioni. «Ciò significa», ha detto, «che entro 30-45 giorni sarà possibile aprire oltre 100 cantieri. Insomma, la ricostruzione sta cominciando ad andare in modo spedito».

Marianna Gianforte

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