Villalago, Marsilio sfida gli ambientalisti

16 Luglio 2023

Gara di auto fuoristrada, il governatore replica alle accuse e annuncia un tavolo di confronto sul tema

VILLALAGO. Non si placa lo scontro sulla corsa automobilistica fuoristrada, la tappa dell’Eurotrial 4x4, che a fine mese invaderà Villalago.
«Respingo al mittente le accuse mistificatorie delle associazioni. I primi e più autentici custodi dei valori ambientali della montagna sono quelli che ci abitano tutto l’anno, non i “borghesi” che ci vanno a passeggio una volta al mese», così esordisce nella difesa propria e dell’evento il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, spiegando: «Nel comunicato dell’associazione “Salviamo l’orso” (capitanata da Stefano Orlandini) e sottoscritto da altre nove associazioni, vengo accusato di non voler rispettare le norme a tutela dell’ambiente e della fauna selvatica, e in particolare dell’orso marsicano. Sfido Orlandini e tutte le associazioni a citare una sola riga e una sola parola del mio precedente comunicato, nella quale si possa anche solo sospettare che da parte mia ci sia questa intenzione. Se il protocollo Patom esiste ed è sottoscritto dalla Regione, questo protocollo porta la mia approvazione e la firma della mia giunta. Ho sollecitato tutte le parti (a partire dal sindaco) a trovare una soluzione equilibrata e rispettosa delle norme, non “contro” le norme, mettendo allo scopo a disposizione gli uffici regionali. Ed è quello che sta succedendo, con la vigile e attenta collaborazione del Parco nazionale, che sta facendo sopralluoghi a Villalago con gli organizzatori e con l’amministrazione comunale per individuare l’area più indicata per poter svolgere la manifestazione nel pieno rispetto delle leggi. Sono fiducioso che questo lavoro porterà a una soluzione condivisa che permetterà di svolgere il raduno dei fuoristrada con tutte le autorizzazioni previste che ne certifichino la compatibilità e il rispetto delle regole, senza alcun danno né per la fauna né per la flora. Di fronte a questo esito che auspichiamo, chi continuasse a protestare farebbe una polemica gratuita e pregiudiziale». Ancora Marsilio: «Orlandini dimentica di dire che il sindaco non è stato “costretto” da nessuno a chiudere i sentieri nei giorni scorsi a causa della vicinanza dell’orsa Amarena, ma lo ha fatto di sua spontanea volontà e senza che esistessero norme specifiche in merito, usando il buon senso e l’amore per gli animali e per la natura. Bisognerebbe imparare a fidarsi di più dei sindaci e dei nostri “montanari”, come anche delle istituzioni preposte alla tutela, a partire da Regione e Parco».