Ville e cocaina, arrestati 2 fratelli

3 Ottobre 2014

Costruite abusivamente dai rom grazie all’attività di spaccio: venduto oltre un chilo di droga l’anno

AVEZZANO. Sotterravano la cocaina in un’area comunale. Pensavano così di poter rimanere impuniti. Sullo stesso terreno avevano costruito anche una stalla, ora demolita dal Comune, in cui tenevano i cavalli. Dopo un’indagine durata un anno e mezzo, gli uomini del comando provinciale della Finanza hanno arrestato Luigi e Maria Morelli, fratello e sorella, rispettivamente di 36 e 35 anni, di etnia rom. I militari hanno anche sequestrato due villette costruite abusivamente, una in cemento e una in legno. Ma una è stata lasciata in uso agli anziani genitori, che attualmente la abitano. L’indagine è scattata dopo il ritrovamento da parte dei finanzieri di 50 grammi di cocaina, interrati in un terreno in via Sant’Andrea, a Caruscino. Di fianco ci viveva, con i genitori, Maria Morelli. Suo fratello, invece, viveva a Paterno, in una casa popolare. Era soprattutto qui che i clienti andavano a prendere la droga, di notte. Come dimostrano i filmati delle telecamere posizionate durante l’indagine, coordinata dal capitano delle Fiamme gialle di Avezzano, Davide Nicola Lorenzo, e dal Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata dell’Aquila. Numerosi gli acquirenti, quasi tutti identificati, dopo appostamenti e intercettazioni telefoniche. Una decina sono stati ascoltati in caserma e hanno ammesso l’acquisto, complessivamente di oltre un migliaio di dosi. Per l’accusa, i Morelli hanno spacciato cocaina per oltre un chilo. Fino all’incursione di ieri mattina, in cui sono stati utilizzate anche le unità cinofile, disposta dal gip Maria Proia, su richiesta del pm Guido Cocco. I Morelli sono difesi dall'avvocato Franco Colucci.

Magda Tirabassi

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