Villino Cimarosa all’asta per 230mila euro

Approvato l’avviso di vendita: 30 giorni per la pubblicizzazione e valore minimo di rialzo fissato al 5%
AVEZZANO. Il Villino Cimarosa finisce all’asta per 230mila euro (oltre Iva). Con una determina a firma del dirigente Antonio Ferretti, il Comune di Avezzano ha infatti approvato l’avviso di vendita stabilendo come clausole essenziali il deposito cauzionale del 5% dell’importo a base d’asta, le spese di compravendita a carico dell’acquirente e un termine di 30 giorni consecutivi per la pubblicizzazione dell’avviso. Nell’avviso pubblico di vendita si legge che «l’immobile avrà destinazione d’uso compatibile per utilizzazioni a fini culturali e sociali». «Il fabbricato, di indubbio interesse storico-culturale, è uno pochi manufatti rimasti a memoria del campo di concentramento dei prigionieri Austro-Ungarici realizzato negli anni della Prima guerra mondiale e quindi vincolato dal ministero per i Beni e le Attività culturali».
L’alienazione del bene, di proprietà del Comune, è stata, infatti, autorizzata con le seguenti prescrizioni: «il bene verrà tutelato attraverso un riuso che non ne comprometta la testimonianza storica e architettonica; dovrà essere mantenuto in condizioni di decoro attraverso interventi di manutenzione, restauro e risanamento conservativo mirati alla conservazione degli elementi di pregio; non potrà essere destinato ad altri usi suscettibili di arrecare pregiudizio alla fruizione pubblica o comunque non compatibili con il carattere storico artistico del bene». Il valore minimo del rialzo d’asta è fissato nella misura del 5%. «È ammessa la partecipazione di persone fisiche, soggetti giuridici e operatori economici, mentre saranno esclusi dalla procedura di asta pubblica tutti quelli in stato di fallimento o incorsi negli ultimi cinque anni in procedure concorsuali; in stato d’interdizione giudiziale, legale e condannati, con sentenza passata in giudicato, per reati fiscali e tributar e professionisti incaricati di determinare il prezzo o loro collegati». «L’immobile, infine, non può essere alienato a società la cui struttura non permette di identificare le persone fisiche e le società che ne detengono la proprietà o il controllo. L’utilizzo di società anonime aventi sede all’estero determina la nullità dell’atto di trasferimento». L’alienazione del Villino Cimarosa, votata in consiglio comunale, aveva innescato un’aspra polemica politica.

