Villino Cimarosa salta la vendita E il degrado avanza

Sfuma l’annunciata operazione con la Fondazione Carispaq Di Bastiano: lo storico edificio rischia di cadere a pezzi
AVEZZANO. Sfuma la vendita del villino Cimarosa alla Fondazione Carispaq. L’operazione, che ad ottobre sembrava a un passo dalla chiusura – quando l’organismo presieduto da Marco Fanfani aveva messo sul tavolo un’offerta di 240 mila euro, chiedendo però la modifica di qualche clausola – sembra svanita nel nulla. Intanto, quel “pezzo di storia” della città (attaccato alla scuola materna di Madonna del Passo), dove sul tetto si intravedono delle lastre d’amianto, versa in stato di totale abbandono.
«Quell’area del villino Cimarosa va riqualificata, prima che sia troppo tardi», afferma Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino, «sono anni che se ne parla. Occorre agire prima che quella struttura storica, al centro del quartiere Borgo Pineta, con una scuola accanto, una chiesa e tanti alloggi vicini, collassi». Per Di Bastiano, quindi, l’amministrazione De Angelis dovrebbe chiudere velocemente la partita con la Fondazione Carispaq, visto che aveva manifestato interesse all’acquisto. «Non voglio entrare nel merito delle scelte politiche», precisa, «è un compito dell’amministrazione, però è del tutto evidente la necessità di assumere una decisione mirata al recupero dell’immobile, prima che finisca di cadere in pezzi, per destinarlo alle attività socio-culturali». Pensiero comune nel quartiere, dove i residenti aspettano da anni il recupero del villino – usato dai tedeschi come comando durante la Seconda guerra mondiale – e della degradata area circostante. Qui, infatti, anche l’area parcheggio, uno spiazzo senza asfalto, né servizi, usato dai frequentatori dei bar, degli abitanti e dei fedeli della parrocchia Madonna del Passo, è ridotto male.
«Qui è uno scempio», commenta una giovane signora, a passeggio con la figlia, «sono anni che nel quartiere si attende un intervento di riqualificazione del villino e di tutta l’area adiacente». La struttura, un ex fiore all’occhiello della zona, infatti, ora versa in stato di degrado e abbandono. La vendita, comunque, non sarebbe più in agenda: la Fondazione sarebbe orientata a finanziare la riqualificazione del villino, per averlo in comodato d’uso.
A otto anni dal primo contatto, ai tempi dell’amministrazione Floris, però, sarebbe tempo di chiudere, in un modo o nell’altro, questa annosa vicenda del villino Cimarosa. Il rischio, infatti, è che la struttura possa collassare.
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