Villino Cimarosa, si tenta la vendita all’asta

19 Agosto 2021

Lo storico edificio cade a pezzi. Il Comune non ha fondi, chiesta l’autorizzazione alla Soprintendenza

AVEZZANO. Cambia la strategia del Comune. Si tenta la vendita all’asta per cercare di salvare il villino Cimarosa di Avezzano.
L’edificio a tre piani, sempre più deteriorato, che sorge a Borgo Pineta, rappresenta un pezzo di storia dolorosa della Prima guerra mondiale, quando nella zona nord di Avezzano c’era il campo di concentramento dei prigionieri austro-ungarici. Negli anni l’edificio è finito anche al centro delle cronache come ricettacolo di senzatetto. Non avendo la disponibilità economica necessaria per realizzare un intervento di restauro conservativo, e al fine di evitare la perdita del prezioso manufatto, il Comune di Avezzano ha chiesto alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo il rinnovo dell’autorizzazione all’alienazione del bene vincolato, adiacente alla chiesa della Madonna del Passo, necessario per dare il via alle procedure nell’intento di coinvolgere nell’intervento di restauro conservativo altri soggetti come Fondazioni, Onlus o privati: attraverso un’asta pubblica. L’immobile con copertura in legno a falde inclinate è inutilizzabile per alcuna finalità pubblica o di pubblico interesse, dato il pessimo stato di conservazione. Per giunta in più occasioni è stato anche occupato abusivamente richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Nel 2019 l’allora amministrazione De Angelis aveva annunciato un’operazione di restauro. Anche se la vendita alla Fondazione Carispaq sfumò.
«È volontà dell’Ente recuperare l’immobile attraverso un attento restauro conservativo volto a riqualificare urbanisticamente sia l’edificio che l’area circostante mantenendo una destinazione d’uso compatibile con il carattere storico artistico del villino Cimarosa», spiega l’assessore Maria Teresa Colizza, che avverte: «Il Comune non dispone di risorse adeguate per poter effettuare un tale intervento, mentre il perdurare di tale condizione di degrado potrebbe portare al totale deperimento del manufatto determinando considerevoli perdite sia in termini patrimoniali che storico culturali visto che il villino rappresenta una delle ultime testimonianze legate alla Prima guerra mondiale e quello che tale evento ha rappresentato in termini di contributo umano e sociale per la città». (f.d.m.)