Vincita contesa: bagarre in officina

8 Aprile 2024

Lite a Castel di Sangro tra i due ex soci. Intervengono i carabinieri

CASTEL DI SANGRO. Non si ferma la querelle per la vincita milionaria a Castel di Sangro. Il 42enne romano, che aveva incassato il biglietto da 5 milioni, si è presentato per la seconda volta nell’officina dove lavorava il suo ex socio, un meccanico di 54 anni del capoluogo sangrino, per portare via il materiale che era rimasto all'interno. Sul posto si è reso necessario l'intervento dei carabinieri. Anche il meccanico è tornato all’esterno della “sua” ex attività per verificare di persona la situazione e solo l’intervento dei militari ha evitato una nuova lite tra ex amici. Sulla vicenda è stata aperta una doppia inchiesta dalla procura di Sulmona, la prima scaturita dalla denuncia del meccanico e l’altra sulla vincita milionaria. I fatti risalgono al maggio del 2022. I due avevano deciso di impiegare 50 euro ciascuno, acquistando 4 biglietti gratta e vinci, in una ricevitoria di Roma. Nel frattempo, il meccanico era rimasto coinvolto in un incidente con la moto. Impossibilitato a uscire di casa, toccò al romano riscuotere la somma. Il 42enne accontentò il meccanico con l’apertura di un’officina, investendo 350 mila euro. L’attività fu intestata a una società, il cui legale rappresentante era il romano, ma all’interno lavoravano il meccanico e altre due persone. Dopo circa quattro mesi, il 42enne iniziò a chiedere al suo socio parte degli introiti dell’attività per circa 6 mila euro al mese. Dopo circa 4 mesi il romano si presentò con avvocato e commercialista nell’officina per licenziare i tre dipendenti, compreso l’amico meccanico, e portare via gran parte dell’attrezzatura. Da qui la coda giudiziaria. (a.d.a.)
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