Vincoli Gran Sasso, fiducia da Liris e Faccia

Vertice col ministro. Senatore e consigliere spingono per la neve artificiale: Comune e Regione al lavoro
L’AQUILA. «Riperimetrazione dei vincoli e innevamento artificiale non è un’equazione, naturalmente, ma la prima consentirebbe, in ogni caso, di perseguire quell’agognato sviluppo turistico invernale da tempo auspicato dagli operatori del Gran Sasso. Una strada che possa conciliare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo socio-economico». Lo dice il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris dopo la visita in città del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin: le sue parole («dobbiamo utilizzare la tecnologia dove è possibile farlo») hanno riacceso i riflettori sulla montagna aquilana e secondo Liris va avanti il percorso sulla revisione del perimetro delle zone di massima tutela ambientale. Per il consigliere comunale con delega alle Politiche della montagna Luigi Faccia, «i cannoni sparaneve sono solo una delle opere che si potrebbero realizzare con la modifica dei vincoli». Di «incontro ideologico», ha invece parlato Paolo Della Ventura, ambasciatore del Patto europeo per il clima della Commissione Europea.
LIRIS: fiducia sui vincoli
Sui vincoli il senatore Guido Liris si dice fiducioso: «La proposta allo studio, peraltro condivisa da Comune dell’Aquila e Regione Abruzzo», ricorda il parlamentare abruzzese, «non prevede una riduzione della superficie in termini assoluti, ma solo l’esclusione di alcune aree che sono quelle già antropizzate o che hanno un potenziale sviluppo, come quella della stazione sciistica di Campo Imperatore».
Faccia: sparaneve ok
«Quando il ministro parla di condizioni necessarie per l’utilizzo della tecnologia, riferendosi all’innevamento artificiale», commenta il consigliere Faccia, «intende che, con i cambiamenti climatici in atto, deve essere usata dove si garantiscono quota e temperature. Il Gran Sasso ha entrambe queste caratteristiche, mentre per altre stazioni sciistiche poste al di sotto dei 1500 metri, vanno fatte altre valutazioni. Sui vincoli ambientali, la stessa Comunità Europea sta andando nella direzione di modificare Sic e Zps, per mantenere determinati valori e matrici ambientali di pregio. Per il ministro, quindi, non ci sono ostacoli per la revisione o compensazione, purché l’iter sia seguito secondo la normativa. I cannoni sono solo una delle opere che si potranno fare sulla nostra montagna rivedendo i vincoli nelle aree già antropizzate, come la fossa di Paganica o Campo Imperatore».
«battuta infelice»
«C’è la neve, quindi il cambiamento climatico non si adatta». Non è piaciuta a Della Ventura la battuta con cui il ministro ha iniziato il suo intervento. «Un ministro», sottolinea, «non può permettersi uscite di questo genere, visto che il cambiamento climatico, sta provocando morti, feriti e danni notevolissimi».

