Vincono i negozianti Auto sul corso anche durante le feste

23 Dicembre 2014

Non si farà l’isola pedonale, il Comune fa marcia indietro Il sindaco Ranalli: «Non possiamo fare scelte affrettate»

SULMONA. Niente isola pedonale lungo corso Ovidio per Natale. L’amministrazione comunale fa retromarcia rispetto alla volontà di chiudere il centro storico alle auto durante le festività natalizie. L’annuncio della Ztl prolungata era arrivato durante la consegna delle 352 firme a favore, raccolte da Bicincontriamoci e consegnate al presidente del consiglio Franco Casciani. Gioiscono i commercianti che avevano organizzato una contro-petizione, raggiungendo quota 300 in pochi giorni, per chiedere di mantenere il traffico aperto.

«Sono per una scelta graduale» premette il sindaco Peppino Ranalli «queste cose non si decidono dall’oggi al domani. Prima di tutto occorre realizzare nuovi parcheggi e infrastrutture in centro storico e poi arrivare il più possibile ad una scelta condivisa. Non ho ancora incontrato i commercianti, ma al di là della loro posizione, non possiamo fare scelte affrettate».

Di rinvio in rinvio, però, la questione tiene banco ormai da più di dieci anni, con le varie amministrazioni di destra e sinistra che si sono succedute senza riuscire a dare una risposta definitiva. I primi tentativi di limitazioni al traffico in centro vennero sperimentati negli anni Settanta, quando solo lungo il Corso si contavano circa 500 insegne, scuole e uffici pubblici si trovavano tutti nelle mura antiche e i residenti erano più di 15mila. Intorno alla metà degli anni ’70 arrivò la prima isola pedonale, che dal ’93 ha lasciato spazio alla Zona a traffico limitato.

Cantano vittoria i commercianti, che da poco hanno dati vita ad un’unica associazione. «Finalmente ci si accorge che scelte del genere vanno accompagnate da apposite politiche di valorizzazione del centro storico» interviene Franco Ruggieri, titolare di un bar fra corso Ovidio e via De Nino «chiudere senza organizzare nulla significa favorire il deserto che già si sta impadronendo del centro da anni e durante gran parte dell’anno, ad eccezione dei periodi con maggiore movimento».

Incassa il colpo l’associazione Bicincontriamoci, che torna alla carica chiedendo che il nuovo piano urbano di mobilità sostenibile approdi in consiglio comunale. «La nostra proposta sul centro senza auto e zone a 30 chilometri mira a ripensare il modo di vivere la città» ribadiscono il presidente Antonio Cellitti e il tesoriere Enzo De Sanctis «liberare il centro significherebbe renderlo più fruibile a vantaggio anche dei commercianti, come testimoniano quelli che hanno firmato la nostra petizione».

Federica Pantano

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