Viola Di Grado e il suo romanzo

25 Ottobre 2018

La giovane scrittrice è già una firma di livello internazionale 

L’AQUILA. Sabato 10 novembre Maccarrone Libri torna a ospitare un importante appuntamento letterario. Protagonista dell’iniziativa la giovane scrittrice Viola Di Grado, con il suo straordinario romanzo “Bambini di ferro”, un potente racconto giocato in un vertiginoso oscillare tra la più antica tradizione buddhista e la gelida essenza hi-tech di un futuro già presente. Con il suo primo romanzo “Settanta acrilico trenta lana” (pubblicato quando aveva 23 anni), Viola è stata la più giovane vincitrice del Premio Campiello “Opera prima” e la più giovane finalista del Premio Strega. L’autrice ha vinto altri premi e i suoi scritti sono stati già tradotti in diverse lingue. Dopo il romanzo d’esordio, ha pubblicato “Cuore cavo” nel 2013 e proprio “Bambini di ferro” nel 2016. Quest’ultimo romanzo, ambientato in Giappone, in un tempo imprecisato, narra di sentimenti spontanei dimenticati (quelli materni) e sostituiti, artificialmente, da gesti affettivi freddi e distaccati affidati a dispositivi digitali. Una giovanissima scrittrice di talento e una firma ormai internazionale e un romanzo dai grandi risvolti umani e sentimentali. «Buddha sosteneva che l’identità non esiste, che l’io è frammentato. Oggi verrebbe definito schizofrenico e sarebbe imbottito di antipsicotici», valuta l’autrice, non senza ironia. Alla presentazione, lo scrittore Stefano Carnicelli, mentre alcuni passaggi del libro saranno letti dall’attrice Barbara Bologna, con accompagnamento di chitarra e voce.(fab.i.)
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